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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Gino Cecchettin, il papà di Giulia: «Morire in questo modo è inconcepibile»

«L'amore vero non umilia e non calpesta», ha scritto il padre che ha un pensiero anche per i genitori di Filippo, il 22enne che ha ucciso la figlia: «Sono vicino alla famiglia di Turetta», ha detto. Una grande lezione di lucida dignità

Come si può consolare un padre già precocemente vedovo, che perde una figlia, in questo modo. Non ci sono parole. «Amore mio, mi manchi già tantissimo, abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia». Lui, Gino Cecchettin, usa queste su un post apparso questa mattina su Facebook, accompagnato da una foto in cui la figlia Giulia sorride. Aveva già perso la moglie recentemente, per una malattia. «L'amore vero non umilia, non delude, non calpesta, non tradisce e non ferisce il cuore. L'amore vero non picchia, non urla, non uccide», ha scritto il papà di Giulia, come non dargli ragione. Anzi è proprio da questo concetto che bisogna ripartire. Pronunciato da un padre, da un uomo. E più emergono elementi e particolari sempre più inquietanti, cresce la consapevolezza che nulla di quanto accaduto può essere ricondotto a un sentimento alto e puro, al contrario. Non c'è amore nell'infliggere un fendente a una persona. Fa bene a sottolinearlo, il signor Cecchettin.

«Aveva solo 22 anni, una vita davanti spezzata, senza un motivo logico. Posso capire una malattia, un incidente, ma questo è il modo più inconcepibile. Non te ne fai una ragione. Ma devo essere forte per gli altri ragazzi, Elena e Davide. Dobbiamo ripartire», ha detto all'inviato di Repubblica proprio questa mattina. Poi facendo riferimento ai post della figlia Elena che in questi giorni si è espressa in maniera netta e inequivocabile sui pericoli che possono correre le donne, ha detto: «Lei ne farà la battaglia della sua vita, ma anche io voglio fare qualcosa, è giusto così. Per Giulia e per tutte le altre che potranno trovarsi nella sua condizione». Giulia è la 105esima donna vittima di maschi che si credono padroni, nell'anno 2023, in Italia. Gino Becchettin ha un pensiero anche per la famiglia di Filippo, il 22enne che ha ucciso la figlia: «Sono vicino alla famiglia di Turetta», ha detto. Una grande lezione di lucida dignità. 

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