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Nuovo inceneritore a Spilimbergo, la politica fa quadrato

Desta forte preoccupazione l'intenzione di costruire un impianto da 70 mila tonnellate all'anno a Tauriano

A Spilimbergo la Eco Mistral, società del gruppo Eco Eridania, vuole costruire un nuovo inceneritore. L'azienda ha avanzato una richiesta alla Regione Friuli Venezia Giulia per avviare un iter di autorizzazioni e poter avviare così la costruzione. 
La nuova struttura sorgerebbe accanto al termovalorizzatore già esistente a Tauriano (la gestione è sempre di Eco Mistral) e che attualmente brucia 25 mila tonnellate all'anno di rifiuti. L'impianto in fase di progettazione arriverebbe invece a 70 mila, numeri che hanno scatenato una forte preoccupazione nella politica locale e nella cittadinanza. 
Investito direttamente da questa situazione è il sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, che vede una situazione ingarbugliata da risolvere. Nel 2028 la concessione dell'attuale inceneritore, di proprietà del Comune, andrà a scadenza e poi sarà riassegnato. Quindi i timori per la comunità spilimberghese è che nel 2028 ci si trovi con due impianti che brucerebbero complessivamente 95 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. 

La preoccupazione del sindaco di Spilimbergo

La cautela dell'assessore regionale all'Ambiente

Fabio Scoccimarro, assessore all'Ambiente della giunta Fedriga, conferma che - al netto del processo autorizzativo - la posizione politica è contraria rispetto alla costruzione di un nuovo inceneritore. Secondo Scoccimarro i due inceneritori esistenti in regione sono più che sufficienti. 

I comitati: «Impianto più grande d'Italia»

Secondo il collettivo "No inceneritore", l l’impianto Ecomistral da 25.000 tonnellate tratta quasi il 20% del totale Rifiuti Speciali Pericolosi RSP co-inceneriti in Italia -cioè inceneriti con recupero di energia, categoria R1- , pari a 112.500 tonnellate/anno rif. 2020, risultando essere quindi il 3° sito in Italia, dopo Parma e Crotone per volume di co-incenerimento di RSP (fonte dati: ISPRA Catasto Rifiuti - Gestione nazionale dei rifiuti speciali Pericolosi - Impianti di coincenerimento - anno 2020). Pertanto, il progetto del nuovo co-inceneritore Ecomistral da 70.000 tonnellate/anno risulterebbe quindi il più grande in Italia per quantità di rifiuti speciali pericolosi co-inceneriti e certamente sovradimensionato rispetto alle esigenze della regione Friuli Venezia Giulia.

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