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Cronaca

Inchiesta sul dossieraggio: tra gli spiati anche il viceministro Vannia Gava

La Procura di Perugia sta indagando su alcune ricerche effettuate su vari volti del Governo, tra cui l'esponente sacilese

C'è anche Vannia Gava, viceministro sacilese del Governo Meloni, tra le persone al centro del dossieraggio su cui sta indagando la Procura di Perugia. L'inchiesta ha fatto emergere più di 800 accessi illegali al sistema informatico da parte del tenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano. Ricerche che sono state compiute quando si trovava alla Procura nazionale Antimafia. 15 le persone attualmente indagate, tra cui il sostituto procuratore Antonio Laudati e tre giornalisti de Il Domani.

Le indagini sono partite a seguito di una segnalazione del ministro della Difesa Guido Crosetto alla procura di Roma. L'esponente del Governo ha presentato un esposto dopo la pubblicazione di un articolo ne Il Domani che aveva parlato dei compensi ottenuto per una serie di consulenze per la società Leonardo. Con questa fuga di informazioni Crosetto ha chiesto alla Procura di indagare su come quei dati sono trapelati sulla testata nazionale. 

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La Procura è riuscita a quel punto a risalire alla fonte dei giornalisti de Il Domani, così come ai mezzi usati per reperire le informazioni. Da quanto si apprende Striano si serviva della postazione all'interno dell'ufficio della Procura nazionale Antimafia dove aveva accesso al sistema informatico delle segnalazioni di operazioni sospette. Il servizio è utilizzato dagli istituti bancari nel caso di movimenti anomali da comunicare alla Banca d'Italia. Oltre a questa funzione, Striano aveva la possibilità di rintracciare altre informazioni come Serpico, legato all’Agenzia delle Entrate. 

Dalle varie ricostruzioni dei giornali Striano avrebbe ottenuto dati su molti membri del governo e personaggi pubblici del mondo dello sport e dello spettacolo: i ministro Francesco Lollobrigida, Marina Elvira Calderone, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, e gli ex presidenti del Consiglio Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Tra i nomi illustri figurano anche Fedez, Cristiano Ronaldo e Massimiliano Allegri. Per questo motivo Straiano, insieme al magistrato Antonio Laudati, sono accusati di falso, accesso abusivo a sistema informatico e abuso d’ufficio. 

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