rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
gli sviluppi / Zoppola

Incidente mortale in Pontebbana: 45enne di Conegliano sotto effetto di alcol e cocaina

L'indagine sull'incidente in cui ha perso la vita Dorjo Duka

Guidava anche sotto l’effetto di alcol e droga l'uomo che ha causato un incidente frontale in cui ha perso la vita Dorjo Duka.
R. B., 45 anni, nato a Conegliano e residente a Codognè, nel Trevigiano, era il conducente della Mercedes CLA 250 che è piombata sulla Fiat Grande Punto guidata dalla vittima e con a bordo il cugino venticinquenne finito in fin di vita all’ospedale: il giovane è tutt’altro che fuori pericolo, rimane ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio di Pordenone e mercoledì i medici hanno dovuto sottoporlo ad un intervento chirurgico d’urgenza per complicanze. 

A rivelare gli sviluppi delle indagini l’avviso di accertamenti non ripetibili con il quale il Pubblico Ministero della Procura di Pordenone titolare del fascicolo, il dott. Federico Baldo, ha disposto una consulenza tecnica cinematica per ricostruire l’esatta dinamica, le cause e tutte le responsabilità del terribile sinistro, incarico che sarà conferito lunedì 30 gennaio, alle ore 9.00, presso il comando provinciale del Norm di Pordenone, all’ingegner Enrico Bellomo: alle operazioni peritali parteciperà quale consulente tecnico per le parti offese anche l’ingegner Iuri Collinassi messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, a cui, attraverso gli Area manager per il Veneto, dott. Riccardo Vizzi, e per il Friuli, Armando Zamparo si sono affidati i congiunti della vittima, unitamente all’avvocato Laura Fagotto del foro di Pordenone. Il consulente tecnico d’ufficio peraltro avrà anche il compito di analizzare i dati della scatola nera della Mercedes per valutare con precisione la velocità tenuta al momento dell’impatto, avvenuto al chilometro 84+100 della Statale 13 Pontebbana, ma anche più in generale la condotta di guida dell’automobilista prima e dopo. 

L’avviso, oltre che alle parti offese, è stato naturalmente inviato quale informazione di garanzia per la nomina pure da parte del suo difensore di eventuali consulenti di parte anche all’indagato, a cui il Sostituto Procuratore non contesta soltanto il reato di omicidio stradale aggravato dall’aver anche procurato lesioni gravissime ad un'altra persona, come detto il cugino venticinquenne che Duka trasportava nella sua Grande Punto e per festeggiare il compleanno del quale venerdì scorso era giunto in Italia dall’Albania: per inciso, nel sinistro è rimasto ferito, sia pure in modo più leggero, anche il passeggero trasportato dal quarantacinquenne. Sulla scorta degli esiti degli esami ematici a cui R. B. è stato sottoposto, il magistrato inquirente ascrive al quarantacinquenne trevigiano le ulteriori, pesanti aggravanti della guida in stato di ebbrezza e dell’alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina, oltre alle svariate violazioni al Codice della Strada.

Per citare l’atto, il Pm imputa al conducente della Mercedes, che percorreva la Statale 13 Pontebbana in direzione Pordenone-Casarsa della Delizia, nel senso opposto a quello verso cui procedeva il trentenne, “colpa consistita in negligenza e/o imprudenza e/o imperizia o comunque in inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline del Codice della Strada, in quanto, mentre stava affrontando una curva, non regolava la velocità del veicolo in modo che fosse evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose, non la regolava in un tratto di strada a visibilità limitata ed in una curva in ora notturna, non conservava il controllo del proprio veicolo e non era in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo, non circolava sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, e oltrepassava una linea longitudinale continua”. E in quanto, ancora, “era alla guida in stato di ebrezza alcolica con tasso alcolemico di 1,46 grammi per litro (contro il limite di 0,5, ndr) e in stato di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope essendo risultato positivo alla cocaina nelle urine”. A causa di tutte queste infrazioni, l’indagato “invadeva la corsia di marcia opposta e, andando a impattare contro la Fiat Grande Punto, cagionava un incidente stradale causando la morte di Dorjo Duka nonché lesioni a omissis (i due passeggeri delle due vetture coinvolte, ndr)”: eventi che, conclude il dott. Baldo, “se avesse rispettato le regole cautelari non si sarebbero verificati”. 

In questo clima di grande dolore, di apprensione per le sorti del venticinquenne ancora in prognosi riservata e ora anche di rabbia per una condotta di guida al limite del criminale da parte del responsabile della tragedia, i familiari di Dorjo Duka e la comunità albanese si apprestano a dare l’estremo saluto al loro caro: l’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura e all’espatrio. Mercoledì la salma è partita da Pordenone alla volta di Bari dove poi in traghetto raggiungerà l’Albania e arriverà infine a Tirana per i funerali che, salvo imprevisti, saranno celebrati domani, venerdì 26 gennaio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incidente mortale in Pontebbana: 45enne di Conegliano sotto effetto di alcol e cocaina

PordenoneToday è in caricamento