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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca / Zoppola

L'autista al primo giorno di lavoro, la volontaria della Croce rossa: chi sono le vittime dell'incidente sulla Cimpello-Sequals

Il bilancio dello scontro è di tre morti e due feriti, di cui uno in gravi condizioni. Dalle prime ricostruzioni a causare l'impatto una manovra azzardata in un tratto della carreggiata dove era vietato il sorpasso.

Il camionista al primo giorno di lavoro, la volontaria della Croce rossa di Maniago, e l'anziana paziente appena dimessa dall'ospedale di Padova. È pesante il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto il 2 gennaio sulla Cimpello-Sequals

Non ce l'ha fatta la volontaria della Croce Rossa che si stava occupando del trasporto dell'assistita dopo la visita medica. Graziella Mander, 49enne originaria di Solimbergo di Sequals, da 25 anni era volontaria Croce Rossa di Maniago. «Siamo sconvolti - afferma il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. Purtroppo la collega volontaria che la conduceva non ce l’ha fatta, come anche la paziente. Siamo tutti vicini al Comitato CRI di Maniago e a tutti i Volontari friulani. Siamo in contatto con la Presidente della CRI Friuli Venezia Giulia, Milena Cisilino, anch’ella sconvolta dalle prime notizie. Ci stringiamo ai familiari e ai colleghi di tutte le vittime».

L'impatto è stato fatale anche per Pierantonio Petrocca, calabrese di 52 anni che proprio di recente ha deciso di trasferirsi a Valvasone Arzene. Era il suo primo giorno di lavoro come afferma il titolare di Trans Ghiaia, azienda di autotrasporto. Dopo aver preso il camion a Oderzo si era diretto proprio a Valvasone per caricare la ghiaia. 

Il titolare: «Aveva iniziato a lavorare stamattina»

All'interno dell'ambulanza c'era invece Claudia Clement, 80enne di origine svizzera ma residente a Vivaro. La donna si stava dirigendo verso il paese dopo la visita al policlinico universitario padovano quando si è verificato l'incidente. Nello stesso veicolo era presente un operatore della Croce Rossa, trasferito con urgenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La persona è ricoverata in terapia intensiva in gravi condizioni. L'automobilista che si trovava al volante del Suv è stato trasferito al nosocomio di Pordenone, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Le reazioni della politica

Il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha espresso vicinanza ai familiari delle vittime dello scontro mortale  sulla Cimpello-Sequels. «Il mio cordoglio va alle famiglie colpite - ha dichiarato il presidente -; allo stesso tempo rivolgo un pensiero speciale, in questo inizio d'anno, a tutti coloro che in vari ruoli servono ogni giorno la comunità regionale assumendosi gravi rischi, talora mettendo a repentaglio la loro stessa vita, e alla Croce Rossa, sempre in prima linea con un impegno all'insegna della generosità».

«L'incidente avvenuto oggi sulla Cimpello-Sequals è di una gravità assoluta - ha dichiarato in una nota l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante - esprimo il mio profondo cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie in questo tragico momento». L'esponente della giunta prosegue sostenendo che dai primi rilievi «le cause sembrano ascrivibili alla velocità eccessiva, ovvero uno dei più frequenti problemi su questa strada, ma non basta un sistema di sola dissuasione della velocità per risolvere la situazione di rischio. Ragioneremo sulla possibilità di trasformare questa arteria in una superstrada o valutaremo soluzioni alternative per evitare gli attraversamenti di corsia».
«In ogni caso - conclude - velocità elevata e sorpassi effettuati nei tratti con linea continua possono causare incidenti molto gravi. Stante che l'incidentalità sta aumentando in modo esponenziale per distrazione, come risulta dai dati a ciò relativi, non rispettare le indicazioni della segnaletica stradale può essere fatale».

Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, Mauro Capozzella ha affermato: «L'ennesimo, drammatico incidente stradale sulla Cimpello-Sequals rende non più rinviabile ogni tipo di intervento per prevenire e fermare la lunga scia di sangue su quella strada. Occorre che l'assessore Amirante - e chi per responsabilità tecnica - mettano mano al più presto a nuova segnaletica orizzontale e verticale, avvisatori di velocità, strisce orizzontali rumorose per rilevare velocità graduale oltre a incrementare e favorire il servizio di pattuglie delle forze dell'ordine nonché di autovelox».

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