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Domenica, 19 Maggio 2024
la statistica

Morti sul lavoro, Pordenone maglia nera in regione

La provincia ha il numero più alto di decessi nel primo trimestre del 2024

“Con un’incidenza di mortalità al di sotto della media nazionale, il Friuli-Venezia Giulia si colloca ancora in zona gialla nella mappatura dell’emergenza, ovvero quella in cui subito dopo la bianca si trovano le regioni con un rischio di mortalità meno preoccupante rispetto al resto del Paese. Stiamo parlando di un indice di incidenza di mortalità per milione di lavoratori pari a 5,8 contro il 6,4 medio nazionale. Stabile il numero assoluto di infortuni: nel primo trimestre del 2024, infatti, si sono verificati 4 infortuni, lo stesso numero registrato nel primo trimestre del 2023”.

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering, commenta così l’emergenza sicurezza sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia sulla base della più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti.

“Analizzando i dati del Friuli-Venezia Giulia sulla popolazione lavorativa si scopre poi che due province presentano un rischio infortunistico più elevato di quello nazionale – prosegue Mauro Rossato – e si collocano così in zona rossa: si tratta di Gorizia e di Pordenone. Mentre in zona bianca troviamo Trieste e Udine”.

Il rischio morte in Friuli Venezia Giulia

La zona gialla, quella in cui si trova il Friuli-Venezia Giulia, è la zona che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale. A fine marzo 2024, il rischio di infortunio mortale in Friuli-Venezia Giulia (5,8 morti per milione di occupati) risulta inferiore a quello medio nazionale (6,4).
Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che Gorizia e Pordenone si trovano in zona rossa con indici rispettivamente pari a 17,7 e a 14,8. Mentre Trieste e Udine sono in zona bianca con un’incidenza di mortalità pari a “zero”.

Gli infortuni nei primi tre mesi del 2024

Sono 4 i decessi da gennaio a marzo 2024 (come nel 2023); 3 quelli rilevati in occasione di lavoro e 1 in itinere. Il più elevato numero di decessi totali si è verificato in provincia di Pordenone (2). Seguono: Udine e Gorizia (1).
Anche quando parliamo di infortuni mortali in occasione di lavoro troviamo Pordenone con 2 vittime e Gorizia con 1 vittima. Udine, invece, non registra vittime in occasione di lavoro.
Sono 3.773 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 145.130. Vale a dire il 2,6% di quelle rilevate in Italia.  

Calano le denunce di infortunio

Alla fine di marzo 2024 le denunce di infortunio totali sono diminuite del 2% rispetto alla fine di marzo del 2023: erano 3.850 e ora sono 3.773.

I settori più colpiti

Le Attività Manifatturiere, nel 2024, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (569). Sono seguite da: Sanità (195), Costruzioni (191), Commercio (143) e Trasporto e Magazzinaggio (121).

30 denunce al giorno nel Friuli occidentale

È la provincia di Udine quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (1.560), seguita da: Pordenone (900), Trieste (768) e Gorizia (545).

Infortuni per genere, età, nazionalità

Infine, sono 1.440 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (1.227 in occasione di lavoro) e 2.333 quelle degli uomini (2.146 in occasione di lavoro). Le denunce dei lavoratori stranieri sono 881 (792 le denunce dei lavoratori stranieri in occasione di lavoro).
La fascia d’età con più denunce è quella dei lavoratori 50-54enni: sono 415.

Cos'è l'incidenza degli infortuni

L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

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