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L'iniziativa

Migranti al gelo, scatta la macchina della solidarietà: raccolti indumenti in poche ore

L'iniziativa è partita da diverse associazioni pordenonesi che hanno scelto di offrire il loro sostegno ai richiedenti asilo presenti in Comina.

Continua a essere critica la situazione dei migranti ospitati nell'hangar della Comina. Più di cento richiedenti asilo, gestiti da volontari e dalla Croce rossa, hanno passato il Natale al gelo in attesa di un posto più confertevole viste le temperature delle ultime settimane. L'apertura dell'ex residenza dei comboniani in via San Daniele dovrebbe essere imminente anche se può ospitare solo 50 persone. Da ciò che emerge dalla riunione che si è svolta in Prefettura con il Comune, la Croce Rossa, i responsabili della cooperativa che dovrà gestire la struttura, e i Vigili del Fuoco, il trasferimento slitterà nei primi giorni del 2024. Una decisione dovuta ad alcune questioni legate alla sicurezza e alle norme anti-incendio che devono essere attuate all'interno della struttura.  

Parte della comunità ha deciso di offrire un sostegno provvisorio ai migranti dell'hangar. Lo scorso 27 dicembre a San Vito al Tagliamento diverse associazioni hanno scelto di unire le forze consapevoli che anche un piccolo gesto può fare la differenza in questo ultimo periodo dell'anno. E così tutte le organizzazioni (Libera Casarsa San Vito, Associazione Donne senza confini, Associazione Giovani Africani, Associazione Immigrati, Welcome San Vito, Cooperativa Il Piccolo Principe, Parrocchia di San Vito - Centro di Ascolto-Caritas) si sono trovate per raccogliere indumenti e coperte da inviare ai richiedenti asilo in Comina. «La risposta della cittadinanza è stata straordinaria - afferma in una nota l'associazione Libera - in tre ore è stato riempito totalmente il furgone della Caritas ed è stato tutto trasportato e consegnato a Pordenone».

L'iniziativa ha raggiunto dunque l'obiettivo prefissato sin dall'inizio. Un traguardo che è stato possibile grazie al supporto dei volontari e alla partecipazione attiva dei residenti di San Vito. «È la testimonianza - conclude la nota -  di come il nostro territorio ancora una volta si sia dimostrato all' altezza di una comunità accogliente, capace di fare prevalere lo spirito di fratellanza e solidarietà sopra qualsiasi altra valutazione. Questa esperienza potrà trovare nel futuro ulteriori occasioni per rinforzare il carattere accogliente e inclusivo della nostra comunità». 

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