rotate-mobile
Martedì, 20 Febbraio 2024
dati inquietanti

Raddoppiano i morti sul lavoro, Pordenone la provincia peggiore

La Destra Tagliamento è maglia nera in regione con un indice di 51,5 decessi per milione di persone. Molto al di sopra della media nazionale

Nel 2022 ci sono stati 22 morti sul lavoro in Friuli Venezia Giulia: più del doppio del 2022, quando i decessi erano stati 10. Un dato negativo, in particolare nella Destra Tagliamento, considerando che la provincia di Pordenone è la maglia nera della regione e ha dati di mortalità molto al di sopra della media nazionale.  
Sono stati 10 qui i morti, mentre a Udine se ne sono contati otto, tre a Trieste e uno a Gorizia. 
In Italia ci sono stati mediamente 34,6 morti per milione di abitanti. Un indice che nel Pordenonese diventa di 51,5 (35,1 a Udine, 20,2 a Trieste, 17,4 a Gorizia).
Inoltre sono 15.732 le denunce di infortunio complessive, il 2,7% sul totale nazionale. Un dato questo che non considera l'imponente sommerso, cioè tutti gli infortuni che non vengono denunciati come accaduti sul posto di lavoro. 

I settori più colpiti 

Le Attività Manifatturiere, nel 2023, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (2.795). Sono seguite da: Sanità (1.198), Costruzioni (988), Trasporto e Magazzinaggio (747) e Commercio (744).

Zona rossa

«Con un’incidenza di mortalità che coincide con la media nazionale - spiega il presidente di Vega Engineering Mauro Rossato - il Friuli-Venezia Giulia si colloca in zona gialla nella mappatura dell’emergenza, ovvero quella in cui subito dopo la bianca si trovano le regioni con un rischio di mortalità meno preoccupante rispetto al resto del Paese. Addirittura Pordenone presenta un rischio di infortunio mortale sul lavoro molto superiore alla media regionale e nazionale». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raddoppiano i morti sul lavoro, Pordenone la provincia peggiore

PordenoneToday è in caricamento