rotate-mobile
Giovedì, 22 Febbraio 2024
La nota

Neve artificiale, Legambiente contro il Comune: «Così si nega il cambiamento climatico»

La dura nota dell'associazione «nell'anno più caldo della storia».

Mentre il taglio dei tigli continua a tenere banco nel dibattito politico, «nell'anno più caldo della storia a Pordenone arriva la neve artificiale, accanto alla pista di pattinaggio su ghiaccio». La dura nota è di Legambiente che, nel citare i dati Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Ue, giudida quanto avvenuto lo scorso 23 dicembre «un segno della negazione del cambiamento climatico». Poco prima di Natale l'amministrazione ha deciso di offrire un evento pensato per grandi e bambini, facendo scendere su piazza XX Settembre una fitta nevicata grazie all’utilizzo di cannoncini presenti vicino balaustra della Biblioteca civica. «Quanta energia e quanta acqua consumano queste attività, che rendono "magico" il Natale?» - si è chiesta l'associazione. Un'accusa che Legambiente rivolge a tutte le città italiane, non solo in quelle amministrate dal centro destra. «Si continua a non tener conto della gravità del cambiamento climatico, un contesto che richiederebbe a chi governa le città di lanciare un messaggio diverso, di attenzione ai limiti del pianeta, uno sguardo al futuro e alla sostenibilità, per non depredare le ultime risorse, a spese delle giovani generazioni».

Il ricorso al Tar per l'Ex Fiera

Allo stesso tempo Legambiente torna ad affrontare il tema spinoso del Polisportivo "Gino Rossi" dopo la decisione del Comune di togliere ai ragazzi la possibilità di giocare, gratuitamente, nei campetti di basket dell'ex Fiera, per partire con i lavori previsti per il nuovo Polo Young. «Pordenone quest'anno è al terzo posto nella classifica nazionale dei capoluoghi di provincia di Ecosistema Urbano, - commenta Renato Marcon, presidente del Circolo "Fabiano Grizzo", - ma il punteggio raggiunto non tiene conto del futuro e in particolare di un progetto di riqualificazione urbana non al passo con i tempi, che non considera la crisi climatica e l'importanza di valorizzare il più possibile il verde in ambito urbano, non certo abbattendo decine di alberi sani».

Legembiente, insieme a il Tiglio Verde e 22 cittadini residenti nel quartiere, hanno scelto di passare per vie legali con una raccolta fondi per finanziare il ricorso al Tar contro il progetto del Polo Young dell'ex Fiera. L'udienza, prevista per il 10 gennaio, dovrà decidere se le richieste hanno fondamento giuridico. Per i sostenitori ci sono tutti i presupposti, a cominciare dai vincoli e tutele a cui l'area sarebbe soggetta, sia di natura architettonico-culturale che paesaggistica. Inoltre, se si voleva intervenire per riqualificare l'area e la struttura dell'ex Fiera - prosegue la nota - il Comune in nessun passaggio procedimentale ha preso in considerazione soluzioni alternative, per valutare la proposta più vantaggiosa per la collettività. Non solo: il progetto non prevede l’impianto di nuove alberature, che, in ogni caso, non riuscirebbero a compensare in termini di benefici ambientali e servizi ecosistemici la perdita delle piante che saranno abbattute.

Per questo la decisione di diminuire il verde pubblico è grave secondo Legambiente. In particolare in una città come Pordenone che, come emerge dalla Relazione qualità aria ARPA FVG richiamata dai ricorrenti, è caratterizzata da un significativo livello di inquinamento da polveri sottili. Ciò potrebbe portare ad accrescere i danni a carico del territorio e della popolazione quando ci si priva di aree forestali nell'area urbana. «È noto, infatti, che tutelare il verde nelle città, oggi, è un onere e una responsabilità, fondamentale, per un’Amministrazione comunale, soprattutto, in una zona a maggiore densità edilizia».

«Infine - conclude Legambiente - ricorrenti si chiedono quale progetto e come lo abbia esaminato la Soprintendenza Speciale per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dato che il parere è stato reso con la velocità sbalorditiva di 24 ore dopo l’invio dei documenti da parte del Comune, fissando prescrizioni sulla piantumazione di nuovi alberi che in realtà non risultano inclusi nel progetto».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Neve artificiale, Legambiente contro il Comune: «Così si nega il cambiamento climatico»

PordenoneToday è in caricamento