rotate-mobile
Giovedì, 22 Febbraio 2024
la richiesta

Caso Nft, l'avvocato alle istituzioni: «L'Italia collabori con gli Emirati Arabi»

La lettera di Matteo Moschini, uno dei difensori degli investitori

In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia Carlo Nordio, ai presidenti delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e all'ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti e il console a Dubai, l'avvocato Matteo Moschini, chiede di intervenire in via legislativa al fine di migliorare la cooperazione giudiziaria con gli Emirati Arabi Uniti e disciplinare in modo preciso e puntuale la materia dell’assistenza giudiziaria.

Moschini è uno dei legali dei clienti della New Financial Technology, la società con sede legale a Londra e un ufficio operativo a Silea, che operava nell'ambito delle cripto valute e che avrebbe, con la promessa di rendimenti mirabolanti, "truffato" per circa 300 milioni di euro circa seimila persone, concentrate in prevalenza tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna. 

«È necessaria - scrive Moschini - una più intensa collaborazione nei campi della ricerca e l’identificazione delle persone, dell’estradizione, della citazione dei soggetti coinvolti a vario titolo nei procedimenti penali, dell'’acquisizione e della trasmissione di atti, documenti, elementi di prova, informazioni relative a conti correnti presso istituti bancari e finanziari, dell'assunzione di testimonianze o di dichiarazioni, dell'espletamento della trasmissione di perizie, dell’esecuzione di attività d’indagine, dell’effettuazione di perquisizioni, sequestri, confische dei proventi dei reati e delle cose pertinenti ai reati».

«Si ricorda al ministro Nordio - continua Moschini - che un sistema giudiziario rapido ed efficiente non possa prescindere dall’aumento dell’organico dei magistrati e del personale amministrativo in servizio presso gli uffici giudiziari, la cui carenza cronica impedisce talvolta la stessa celebrazione dei processi. Il procedimento che si terrà in relazione ai fatti addebitati alla New Financial Technology sarà estremamente complesso e in esso, verosimilmente, si costituiranno parte civile centinaia se non migliaia di persone molte delle quali per il tramite dello scrivente difensore; d’altra parte, purtroppo, come ben noto, il Tribunale di Treviso vive però una situazione di profonda crisi se non di conclamata emergenza, essendo il suo organico gravemente sottodimensionato».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caso Nft, l'avvocato alle istituzioni: «L'Italia collabori con gli Emirati Arabi»

PordenoneToday è in caricamento