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Nuovi blitz della Finanza contro il lavoro nero: sospese 17 attività

Le Fiamme gialle da inizio anno hanno scoperto 55 lavoratori irregolari e sanzionato 28 imprenditori

Intenso lavoro della guardia di finanza del comando provinciale di Pordenone che dall'inizio del 2023, in una serie di operazioni finalizzate al contrasto del lavoro nero, ha sospeso l'attività per 17 aziende agricole del territorio. Complessivamente, le Fiamme gialle, a partire da gennaio sono intervenute 37 volte e hanno individuato complessivamente 55 lavoratori in nero. Di questi, 40 sono stranieri tra cui otto clandestini e 10 con visto turistico, che non consente di lavorare. 

I datori di lavoro sanzionati sono complessivamente 28. Quelli a cui è stata sospesa la licenza avevano personale non in regola in numero superiore al 10% sul totale dei collaboratori. Pesanti anche le sanzioni: per ogni lavoratore irregolare sono state elevate multe da un minimo di 1.800 a un massimo di 10.800 euro. 

Le ultime operazioni della guardia di finanza si sono svolte a Sacile e a Spilimbergo. Nel primo caso tre lavoratori di nazionalità indiana stavano operando irregolarmente in un vigneto, uno di loro era tra l'altro già stato raggiunto da un decreto di espulsione. A Spilimbergo, invece, in un bazar gestito da cittadini cinesi i finanzieri hanno travato due lavoratori in nero: un connazionale dei titolari e un pakistano. In questo caso l'attività è stata immediatamente sospesa e le forze dell'ordine hanno trovato in vendita anche abbigliamento per bambini non conforme alle normative di sicurezza e qualità europee. 

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