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la sentenza

Operaio ferito a una mano: confiscati i profitti di un'azienda

L'infortunio è avvenuto nel 2021. Dopo che il datore di lavoro ha deciso di patteggiare, l'azienda è stata condannata al pagamento di 16 mila euro

Un'azienda è stata condannata a una pena pecuniaria di 16mila euro e alla confisca di 41mila euro dopo che un operaio è rimasto ferito durante il turno di lavoro. A stabilirlo è stato il tribunale di Pordenone dopo un processo che aveva avuto come esito il patteggiamento da parte del datore di lavoro. 

L'infortunio sul lavoro è avvenuto nel 2021. Un uomo è rimasto ferito alla mano destra mentre stava svolgendo le mansioni con un macchinario che produce componenti in legno. Trasferito in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di più sessanta giorni.

A quel punto è iniziata la fase processuale. Il titolare ha deciso di patteggiare, ma il processo è andato avanti al fine di accertare le responsabilità amministrative secondo il decreto legislativo 231 sulla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L'impresa, tramite uan perizia condotta da un consulente di parte, ha sostenuto che indipendemente dall'uso del macchinario non ci sarebbe stato alcun incremento della produttività. Una tesi che non ha trovato il consenso del giudice monocratico Alberto Rossi che ha condannato l'azienda al pagamento di una pena pecuniaria di 16mila euro e la confisca di 41mila euro come parte del profitto raccolto senza rispettare le norme di sicurezza.  

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