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Le accuse e la difesa

Accuse di molestie sessuali al direttore dell'agenzia stampa consiglio regionale: "Attacchi privi di fondamento"

La vicenda è emersa in una conferenza stampa organizzata dal consigliere regionale del Partito democratico Francesco Russo. L'avvocato: "Non risultano denunce a carico del mio assistito"

Un "sollecito ad aprire una procedura amministrativa" perché si verifichi la fondatezza di presunti atti di molestie avvenuti nella struttura regionale di stampa del Consiglio del Friuli Venezia Giulia, è stata chiesta ai vertici della Regione stessa dal vicepresidente del Consiglio regionale, il democratico Francesco Russo. Questi ha "reiterato l'invito" perché si avvii un’inchiesta interna che organizzi anche un contraddittorio per consentire a entrambe le parti in causa di pronunciarsi nel merito. Russo, come riportato dall'agenzia Ansa, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa, che fa seguito a una sua interrogazione sul caso, per rendere noto che al 31 gennaio scorso dei sei dipendenti (più il direttore) di Acon (Agenzia di stampa del Consiglio regionale), tre donne hanno interrotto il rapporto sostenendo di essere state soggette a molestie, e altre due persone in servizio hanno chiesto aspettativa o trasferimento.

Le gravi accuse al direttore di Acon

In base a quanto sostenuto dalle dipendenti, il direttore della struttura Fabio Carini, presente in conferenza, avrebbe più volte fatto battute ed espliciti riferimenti di natura sessuale. Sul caso il Segretario generale è stato incaricato di raccogliere elementi in merito, raccolti in verbali di cui Russo ha dato parziale lettura nel corso della conferenza. Secondo quanto sostiene Russo sono "venuti meno gli elementi fiduciari su cui è basato il rapporto tra il direttore di Acon con gli uffici regionali, poiché quella di Carini è una nomina fiduciaria". Per il vicepresidente, si profilano "presunti comportamenti antisindacali" oltre a "pesanti situazioni che, se fossero confermate, sarebbero gravi, in cui si fa riferimento a situazioni inaccettabili, con 'apprezzamenti di natura sessuale', come riportato nei verbali". "

La richiesta del contraddittorio

Non spetta a me o a noi decidere se davvero sono accaduti questi fatti e comunque la persona accusata deve essere immediatamente messa in condizione di ottenere un contraddittorio per chiarire in modo rapidissimo cosa sia accaduto. E' un diritto di Carini". L'ultimo verbale è del 6 febbraio 2024. "Vogliamo sapere se c'è una indagine dell' Ufficio procedimenti disciplinari".

La posizione di Carini

"Il signor Fabio Carini – fa sapere la legale del direttore di Acon, l'avvocato Sara Pecchiari – esprime sgomento relativamente a presunti episodi appresi solamente nel corso di una conferenza stampa di un consigliere regionale. Le modalità utilizzate per sviluppare attacchi puramente personali e pretestuosi paiono frutto di mere strumentalizzazioni e sono del tutto privi di fondamento. Si precisa che non risultano denunce a carico del signor Fabio Carini e lo stesso si riserva di tutelare la sua immagine nelle sedi opportune, diffidando a diffondere notizie prive di qualsiasi verifica".
 

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