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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Primo maggio a Monfalcone, i sindacati: "Troppi morti sul lavoro, nessuno si senta assolto"

Così ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri in ricordo dell'ultima vittima, un lavoratore di 68 anni deceduto a Fiume Veneto.

"1040 vittime ogni anno, 500mila incidenti. Nessuno si senta assolto. Basta condoglianze, basta con il cordoglio di circostanza. Abbiamo finito le lacrime, ora vogliamo fatti concreti". Il monito è del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenuto in piazza in occasione della festa nazionale del Primo maggio a Monfalcone. Sicurezza, salari, precariato tutela dei lavoratori sono stati i temi affrontati dai sindacati riuniti in Friuli Venezia Giulia. Una Regione che proprio ieri è rimasta ferita nuovamente dopo l'ennesimo infortunio mortale nella ex provincia di Pordenone.  Bombardieri ha ricordato Ivo Bellotto, il 68enne di Fontanelle che rappresenta l'ultima vittima sul lavoro. L'incidente mortale si è verificato in un cantiere all'esterno di un allevamento di animali da cortile, in via Kennedy a Fiume Veneto. 

Circa quattromila persone hanno riempito la piazza di Monfalcone dove sono intervenuti anche Luigi Sbarra (Cisl) e Maurizio Landini (Cgil). "Dobbiamo fermare questa lunga scia di sangue sul lavoro, costruire le condizioni per una strategia nazionale, per un grande Patto di responsabilità che tenga insieme politica, sistema delle imprese, organizzazioni sindacali, poteri locali" ha dichiarato Sbarra sottolineando l'importanza della salute e della sicurezza. 

Per Landini è necessario combattere e superare la precarietà puntando sull'aumento dei salari e delle tutele da parte delle aziende. Il segretario generale della Cgil ha infine posto l'accento sui diritti di tutti i lavoratori visti "gli infortuni e le morti che si registrano soprattutto nel sistema degli appalti e subappalti e coinvolgono di più i lavoratori precari. Bisogna – conclude – cambiare il modello di sviluppo e cambiare le leggi sbagliate, folli che ci sono nel Paese" .

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