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Cronaca

Riparte il processo Unabomber: tre mesi di tempo per analizzare i dieci reperti

Undici gli indagati. Tra questi, l'ingegnere di Azzano Decimo Elvo Zornitta

È cominicato questa mattina il processo Unabomber, dopo la desisione della Procura di Trieste di riaprire il fascicolo sull’attentatore subito dopo l'inchiesta “Fantasma – il caso Unabomber” di Marco Maisano. La prima udienza è stata fissata per il 9 ottobre, dove saranno esaminati dieci reperti raccolti dal 2000 al 2007 e che grazie all'utilizzo di "tecnologie di ultima generazione" dovrebbero essere in grado di mostrare anche minime tracce di Dna e di materiale biologico, con la possibilità di dare un volto al responsabile degli attentati. Sono undici gli iscritti nel registro degli indagati, dieci già noti e uno non ancora comparso nell’inchiesta. Oggi il giudice per le indagini preliminari Luigi Dainotti ha assegnato l’incarico ai due consulenti che si occuperanno della nuova perizia: il comandante del Ris di Parma Giampietro Lago e l’antropologa molecolare forense dell’Università di Firenze Elena Pilli.

Le vittime presenti in tribunale

Per conoscere i risultati dell'analisi si è dato un termine massimo di  90 giorni dall’assegnazione dell’incarico. Tempo ritenuto sufficiente per depositare i dati. La riapertura del caso è stata possibile non solo grazie alla Procura di Trieste, guidata da Antonio De Nicolo, ma anche a chi non ha mai smesso di cercare il bombarolo del Nord Est: il giornalista Marco Maisano e le due vittime, Francesca Girardi e Greta Momesso. La prima è rimasta ferita a nove anni dall’esplosione di un evidenziatore raccolto sul greto del Piave; la seconda, invece,  a otto anni a seguito dell’esplosione di una candela-bomba in una chiesa. I due attentati si erano verificati, rispettivamente, nel 2003 e 2005, ma i legali degli imputati, Alessandra Devetag e Leopoldo Da Ros, hanno contestato la richiesta di Maisano di poter visionare gli atti. Questo perché, nonostante abbia già ottenuto l'autorizzazione della Procura, secondo gli avvocati Maisano e altri giornalisti avrebbero visto e maneggiato i reperti, per i quali si ipotizzano possibili contaminazioni.

In aula era presente la vittima Francesca Girardi che ricorda ancora oggi il periodo dell’attentato. «Per me è come se fosse successo ieri e per fortuna, perché questo mi dà la carica per andare avanti con questa battaglia. A quel tempo - continua -  ero bambina, avevo nove anni, non þotevo fare niente. Oggi sono una donna di 28 anni ed è giusto che io sia lì dentro a lottare per questo».

Nella lista degli indagati compare anche Elvo Zornitta, l’ingegnere di Azzano Decimo, uno degli imputati della vecchia inchiesta archiviata dopo che si era scoperto che un lamierino era stato in realtà manomesso da un poliziotto. Il suo legale, l’avvocato Maurizio Paniz, ha proposto un proprio consulente di parte: «Non c’è nulla che non sia già stato valutato dagli inquirenti, con l’assoluta tranquillità che le cose andranno una volta in più a posto». 

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