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Giovedì, 22 Febbraio 2024
il patto

Emergenza truffe: arriva un protocollo per difendere gli anziani

I raggiri sono in aumento costante dal 2019

Firmato un protocollo d'intesa tra il Comune di Pordenone e la Prefettura per proseguire l’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani. L'annuncio è avvenuto nella giornata di ieri, 21 novembre, nel corso dell’incontro che si è svolto in presenza del prefetto Natalino Domenico Manno, del sindaco Alessandro Ciriani, del questore Luca Carocci, del comandante dei Carabinieri Roberto Spinola, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Davide Cardia e del comandante della Polizia Locale Maurizio Zorzetto.

I casi di truffe non solo interessano l’intero territorio provinciale ma secondo gli ultimi dati sono costantemente aumentati dal 2019 ad oggi, con un leggero decremento nello scorso anno, a dimostrazione che l’impegno per combattere questo fenomeno portando i risultati sperati. Per questo motivo, il progetto avviato dal Comune di Pordenone intende fornire agli anziani e alle persone socialmente più isolate un bagaglio informativo che li protegga concretamente dai possibili tentativi di frode. Come sottolineato dal sindaco Ciriani «Ci si è resi conto che libretti informativi o rappresentazioni teatrali risultano efficaci strumenti comunicativi solo per una parte di utenti della terza età, ovvero persone ancora attive e inserite nel contesto sociale. Invece sono poco efficaci nelle fasce 65-84 anni e over 85, che risultano vulnerabili perché più esposte a isolamento sociale».

Le istituzioni hanno pensato quindi di sfruttare la forza comunicativa della televisione realizzando sketch pubblicitari con la partecipazione rassicurante delle forze dell’ordine e con la collaborazione degli stessi anziani. Spot che saranno trasmessi dalle emittenti locali e sui social grazie a un fondo di 16 mila euro messo a disposizione dal Comune. Soldi che sono stati ottenuti da un Bando proposto dal Ministero dell’Interno.

Questa campagna servirà da supporto all’attività compiuta ogni giorno dalle forze dell’ordine. «Abbiamo registrato - conclude il questore Carocci - una recrudescenza nelle truffe agli anziani ma dobbiamo anche segnalare una novità, rappresentata dalla figura delle badanti che, con il loro intervento, hanno recentemente scoraggiato a Pordenone più occasioni di truffa. Sarà quindi importante aprire anche un canale con le agenzie di colf e badanti per fornire a queste figure professionali informazioni utili contro le truffe, a difesa delle persone più fragili».

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