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Cronaca / San Vito al Tagliamento

Raggirato un 80enne di San Vito, rubati 150mila euro per saldare un debito

La vittima si trovava in Sicilia quando è partita la segnalazione da parte dei servizi sociali. La coppia è stata rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace.

È stata rinviata a giudizio per convenzione di incapace una coppia residente nella provincia di Ragusa accusata di aver derubato un uomo di 80 anni di San Vito al Tagliamento. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, la vittima era seguita da una figura di sostegno nominata da un giudice di Pordenone dopo che si erano verificati episodi in cui l'uomo soffriva di vuoti di memoria. La segnalazione è partita dai servizi sociali del Comune che nel 2020 ha deciso di contattare le forze dell'ordine dopo che l'80enne era improvvisamente scomparso. Dopo una prima indagine si era scoperto che si trovava a Vittoria in Sicilia, nell'abitazione della coppia. 

La Procura contesta agli imputati due bonifici di un valore complessivo di 157mila euro. Soldi che sono stati trasferiti verso Siena Npl. Dagli accertamenti è emerso che i due coniugi avevano trovato l'intesa proprio con quella società per una cifra che si aggira sui 160mila euro. Il pagamento, in quel caso, sarebbe stato efferttuato da una terza persone, ovvero l'uomo di 80 anni residente a San Vito al Tagliamento. Secondo la Procura nel 2019 l'anziano era stato costretto prima a  effettuare alcuni rimborsi di buoni postali e polizze vita per un totale di 120mila euro. Nel 2020 invece era stato portato in Posta dove ha versato 154mila euro a Siena Npl. Una seconda transazione è stata invece eseguita online. 

La prima udienza è stata fissata dal gup Rodolfo Piccin a ottobre. 

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