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Venerdì, 23 Febbraio 2024

Sospeso il progetto dell'ex fiera, gli attivisti: «Riconosciute le nostre ragioni»

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto la richiesta di sospensiva: se ne riparlerà il 24 gennaio

Hanno accolto con urla di gioia le notizie arrivate da Trieste gli attivisti per il salvataggio dei tigli nel parco dell'ex fiera. Il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva arrivata dai comitati e rinviato la discussione di merito al prossimo 24 gennaio. 
Non è una vittoria per Legambiente, Il tiglio verde e Campetto open run, ma comunque una decisione che viene ritenuta positiva dagli attivisti. Con questo accoglimento di sospensiva, infatti, la commissione ha valutato come concrete le valutazioni portate dai comitati per salvare i tigli 90enni. 
Tra due settimane la discussione entrerà nel profondo (dovranno essere prodotti altri documenti da parte dei ricorrenti) e si capirà se il progetto dell'ex fiera proseguirà così com'è o se sarà bloccato tutto. 

Diomede: «Il Comune è soddisfatto»

«Il Collegio – ha replicato l’assessore all’urbanistica Lidia Diomede – ha inteso rinviare l’udienza cautelare al 24 gennaio, così da poter discutere sia delle questioni preliminari che nel merito, anticipando che in quella sede tratterà la causa per rendere una decisione complessiva. Siamo soddisfatti del risultato – sottolinea – perché la decisione del prossimo 24 gennaio, non limitandosi alla fase cautelare, sarà dirimente su tutto. La tempistica del rinvio è tale per cui, al momento, non compromette il progetto relativamente al rispetto del cronoprogramma imposto dalle scadenze del PNRR».

Cinque stelle: «Prima vittoria contro progetto insensato»

«La decisione del Tar di Trieste che ha bloccato l’abbattimento dei 47 tigli centenari nell’area ex Fiera a Pordenone segna una prima vittoria contro il progetto insensato del Comune. Ringraziamo i comitati e le associazioni che da mesi si battono per fermare questo scempio ambientale e che anche oggi hanno presidiato l’area per manifestare la loro contrarietà al progetto Polo Young. La sospensiva del Tar costituisce solo un primo passo per salvare questi alberi e un’area già perfettamente rigenerata, contro la scelta del Comune di Pordenone di cementificare il territorio. Attendiamo ora l’udienza del 24 gennaio. Preme ribadire che è assolutamente ingiustificato l’uso da parte del Comune di fondi del Next Generation EU (PNRR, Missione 5, riqualificazione aree degradate). L’area è già riqualificata e non presenta criticità di degrado ed emarginazione. I tigli dell’ex Fiera vanno salvati e tutelati: il loro ossigeno prevalga sul cemento degli appalti inutili». Questo il commento dell’europarlamentare Sabrina Pignedoli e della consigliera comunale di Pordenone Mara Turani.

PD: «Doccia gelata per Ciriani»

«La decisione del Tar Fvg che ha sospeso la riqualificazione dell’Ex Fiera è una doccia gelata per la Giunta Ciriani. Nei mesi scorsi - spiegano Alessandro Genovesi e Nicola Conficoni - a più riprese le opposizioni, a cominciare dal gruppo consiliare del Partito Democratico, avevano invitato l’amministrazione a rivedere il contestato progetto accogliendo i suggerimenti di cittadini e associazioni che fin da subito si erano opposti all’evitabile sacrificio di 50 tigli secolari e della frequentata piastra esterna. Purtroppo il centrodestra ha tirato dritto, rifiutandosi di verificare l’età delle storiche piante vincolate dalla soprintendenza Fvg e costringendo Legambiente a ricorrere alla giustizia amministrativa per salvarle. Questa condotta tanto arrogante quanto irresponsabile, oltre ad avere creato un negativo clima conflittuale, può arrecare un danno gravissimo a Pordenone che rischia di perdere i fondi Pnrr intercettati per realizzare un intervento calato dall’alto. Un atteggiamento più lungimirante avrebbe permesso di sviluppare una soluzione condivisa che contemperasse la modernizzazione degli impianti sportivi e la tutela del patrimonio arboreo».

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