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Inceneritore di Spilimbergo, arriva il dietrofront dell'azienda

Eco Mistral ha inviato alla Regione una nota in cui ritira la richeista di autorizzazione per la costruzione del nuovo impianto

L'azienda Eco Mistral, controllata del gruppo Eco Eridania, ha ritirato il progetto di costruzione del nuovo termovalorizzatore di Spilimbergo. Con una nota di poche righe inviata alla Regione, il legale rappresentante della società, Giorgio Damonte, ha annunciato il ritiro della richiesta di Paur (procedimento autorizzativo unico regionale). 
La partita quindi per ora sembra chiusa, salvo sorprese. Il sito in cui l'azienda voleva costruire non è adatto in quanto a meno di 500 metri di distanza dalle case della frazione di Tauriano. 
Continua l'attività del comitato "No inceneritore", che nella mobilitazione per evitare la costruzione dell'impianto di smaltimento rifiuti da 70mila tonnellate (oltre all'esistente da 25mila) ha raccolto le firme di 4.000 cittadini splimberghesi. Adesso l'obiettivo è un altro e più a lungo termine: uno studio epidemiologico e monitoraggi sui fumi, per capire portata ed effetti dell'inceneritore sul territorio. 
Il tema dei fumi era stato messo in evidenza anche da diversi sindaci durante un incontro con l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro: secondo quanto emerso, le correnti e i venti diffonderebbero gli inquinanti, portando i fumi nei comuni a valle rispetto a Spilimbergo. 

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