il processo

Cugine uccise sulla A28, c'è il risarcimento per la famiglia di Sara Rizzotto

La 26enne è morta in autostrada insieme alla cugina Jessica Fragasso, 20enne. La loro auto era stata travolta dal suv guidato da Dimitre Traykov

Il tribunale civile di Pordenone ha disposto, con sentenza, la liquidazione dei danni a favore dei Rizzotto, la famiglia di Sara, la 26enne di Conegliano rimasta uccisa, con la cugina Jessica Fragasso, 20enne di Mareno di Piave, nel tremendo incidente avvenuto il 30 gennaio del 2022 in A28. L’assicurazione di Dimitre Traykov, il pirata che, tra Villotta e Azzano Decimo, ha travolto l’utilitaria delle due cugine uccidendole sul colpo, dovrà pagare centomila euro di provvisionale al papà di Sara, Luca Rizzotto, e quarantacinquemila euro a ciascuno dei nonni, che le hanno fatto da famiglia quando la madre se n’è andata. La speranza ora è che l’assicurazione onori il debito.

La famiglia Fragasso è già stata interamente risarcita. Mentre l’avvocato Alessandra Nava, che rappresenta i Rizzotto, non riusciva a ottenere un confronto con l’assicurazione del pirata, che ha sede in Bulgaria e un ufficio di rappresentanza anche a Trieste. Nessuno rispondeva al telefono, nè ai messaggi inviati via fax. E nemmeno alle mail. Era come se l’assicurazione avesse eretto un muro di gomma per procrastinare il momento del pagamento del risarcimento. L’avvocato Nava ha tentato tutte le vie finché è stata costretta ad adire le vie legali per portare a casa qualcosa. Ed è arrivata la sentenza. 

Si tratta di una somma conteggiata dal giudice perchè, nel febbraio scorso, l’assicurazione dell’imprenditore Traykov aveva buttato sul piatto una cifra irrisoria, pari a 30mila euro. Il padre di Sara, Luca Rizzotto, non vuole denaro. E userà i soldi per onorare la memoria della figlia con un parco a tema Harry Potter, il maghetto di cui la figlia era una incallita fan. Ma non aveva nascosto la rabbia per l’offerta che era stata presentata dalla compagnia assicurativa. «Il risarcimento non mi ridarà Sara. È stata uccisa in un incidente stradale e niente la riporterà in vita. Ma 30mila euro sono offensivi. È questo il valore che la compagnia assicurativa di Dimitre Traykov dà alla vita della mia Sara, che ha lasciato senza mamma le sue due figlie piccole. Lotterò per combattere questa ingiustizia» aveva detto. 

Su un altro fronte, e per tutelarsi perché l’assicurazione non pagava un euro, l’avvocato Nava in maggio scorso aveva ottenuto il sequestro dei beni dell’imprenditore bulgaro: un appartamento di 75 metri quadrati a Plovdiv, una casa singola a due piani da 148 metri quadrati con annessi terreni agricoli e di proprietà per 993 metri quadrati a Parvenets, due vigneti a Pleshevo rispettivamente di 4,649 acri e 2,325 ettari, e altri quattro terreni per 25.618 acri nel villaggio di Markovo. Il sequestro conservativo è stato disposto dalla Corte d’Appello di Trieste, mentre il 62enne è stato condannato in appello a 7 anni di reclusione per omicidio stradale con fuga e lesioni in seguito all’incidente in A28.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cugine uccise sulla A28, c'è il risarcimento per la famiglia di Sara Rizzotto
PordenoneToday è in caricamento