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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Sequestrate venticinque monete antiche nel Pordenonese

L'operazione è stata eseguita dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Udine dopo aver scovato un sito specializzato nella vendita online di reperti storici

I carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di udine hanno consegnato alla Soprintendenza belle arti, archeologia e paesaggio di Trieste 25 monete romane di epoca imperiale a seguito di un sequestro avvenuto in un’abitazione di una donna in provincia di Pordenone.

Le indagini sono partire a seguito di un lungo monitoraggio delle vendite on line di beni culturali di tipo numismatico eseguito nel corso del 2023.  I militari dell’Arma nel corso dell'inchiesta hanno scoperto un sito specializzato nell'acquisto di reperti storici messi all’asta per sfruttare il loro valore sul mercato.

Le monete, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Pordenone, dopo il sequestro sono state analizzate da un docente di numismatica del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Udine che ne ha delineato le caratteristiche, le peculiarità e le origini delle monete. Dagli studi è emerso che sono di epoca romana ardo antica - basso imperiale e provenienti da un lungo periodo di giacenza nel terreno. Reperti del IV - V sec. d. C. che sono compatibili con i ritrovamenti avvenuti nel Pordenonese.  

Al termine delle indagini, considerando la buona fede da parte della donna che ne era venuta in possesso attraverso la sua famiglia, il Gip di Pordenone ha disposto l’archiviazione delle responsabilità penali stabilendo che tutte le monete vengano confiscate a favore dello Stato, con l’assegnazione alla SABAP di Trieste. 

Le operazioni sono frutto delle attività a protezione del patrimonio culturale del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine. Da segnalare l’esecuzione di 13 sopralluoghi per l’accertamento dello stato di sicurezza di musei, biblioteche e archivi; 58 controlli ad aree archeologiche marine e terrestri, siti UNESCO in primis; 84 verifiche in aree con vincoli paesaggistici e monumentali; 122 controlli a esercizi commerciali di specifico settore e 14 interventi nel corso di mercati e fiere antiquariali.

L’azione repressiva ha portato alla denuncia in stato di libertà di 59 persone, a seguito di attività di indagine coordinate principalmente dalle 4 Procure della Repubblica (Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone) mentre, nel corso delle 15 perquisizioni eseguite, sono stati sequestrati 6406 reperti di cui 3318 beni antiquariali, archivistici e librari, 1809 paleontologici e 1279 archeologici. 

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