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La polizia penitenziaria: «In carcere situazione drammatica. E San Vito rischia»

Mancano agenti nell'istituto cittadino e anche la nuova struttura potrebbe avere problemi ad aprire i battenti

I sindacati di polizia penitenziaria lanciano l'allarme sulla situazione nel carcere di Pordenone e fanno emergere qualche criticità anche sul futuro istituto che aprirà a San Vito al Tagliamento. 
Al momento nel castello sono operativi 36 agenti, un numero ben lontano dai 53 che dovrebbero essere gli uomini in pianta organica. 
«La situazione è drammatica», spiegano  Leonardo Angiulli, segretario del Triveneto dell'Unione sindacati di polizia penitenziaria (Uspp), il segretario provinciale Franco Bonato, il vicesegretario provinciale Daniele Lancerotto e la delegata provinciale Stefania Italia. 

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Secondo gli esponenti sindacali, che già dal 4 novembre hanno proclamato lo stato di agitazione, lo stato in cui versa il carcere cittadino è insostenibile perché i detenuti sono troppi rispetto al personale operativo: ce ne sono 44, con altri cinque in arrivo e tre semiliberi. 
Lo straordinario è diventato routine, con turni giornalieri che sono passati da una durata di sei a otto ore. 
Pordenone inoltre non ha un comandante: un reggente sarà nel carcere due volte a settimana a dicembre. E per la fine dell'anno si aspetta anche la nomina dell'attuale dirigente, che dovrebbe diventare direttore. «Fino a quel momento non avrà potere contrattuale». 

I dubbi su San Vito

Il nuovo carcere, che potrebbe essere operativo già nel 2025, è stato progettato per ospitare 300 detenuti. E con questi numeri avrà bisogno di 150 agenti. Il rischio secondo i sindacalisti, è quello di aprirlo come semplice presidio e quindi senza poter funzionare a regime, oppure addirittura di non poterlo proprio aprire. 
In questo senso dovrà intervenire il ministero della Giustizia per dare un'accelerata agli arruolamenti e sanare la situazione. «Gli arruolamenti di oggi - spiegano - non coprono le uscite. A livello nazionale su un fabbisogno di 42 mila unità, gli effettivi sono 35 mila. Pordenone non ha visto entrate di agenti per 14 anni». 

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