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Martedì, 23 Aprile 2024
storia della città / Centro Storico

La calle degli Andadori sta per ritornare alla città

Sopralluogo dell'amministrazione comunale in questa via storica, finora chiusa al pubblico

La Calle degli Andadori è un’antica calle che si originava in via San Marco (nell’androne del palazzo che ospitava lo Studiolo del Pordenone) e, costeggiando le antiche mura medievali, passava dietro al Duomo e conduceva in piazza della Motta. In passato veniva percorsa dagli ebrei che vivevano al di fuori delle mura cittadine e che dovevano raggiungere il Monte di Pietà (dove oggi c'è la casa della musica Elisabetta Imelio). 
È stata al centro di un lungo contenzioso tra l’Amministrazione e un privato. Contenzioso che si è concluso a favore della comunità, nel quale si è dimostrata la demanialità del luogo. Un passaggio che dopo dei lavori di riqualificazione sarà reso accessibile al pubblico. 
Il sindaco Alessandro Ciriani, accompagnato dal vicesindaco Alberto Parigi e dagli assessori Lidia Diomede, Mattia Tirelli e Giuseppe Verdichizzi, ha effettuato un sopralluogo all’interno della calle che oggi versa in condizioni precarie.
Al suo interno c'è anche l’ingresso allo Studiolo di Giovanni Antonio de Sacchis, detto il Pordenone, nel quale presto ripartiranno i lavori di ristrutturazione, che dureranno circa un anno. 

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«La valorizzazione di queste importanti vestigia di Pordenone – afferma il sindaco – consentiranno di riconsegnare alla città due tesori imprescindibili del suo patrimonio culturale e ambientale, facendo in modo che cittadini e turisti possano riscoprire uno dei suoi scorci più belli, il cui l’accesso era totalmente precluso. L’investimento che faremo sulla Calle degli Andadori e sull’area dell’ex Tomadini permetterà di riqualificare un’area di grandissimo pregio storico, architettonico e naturalistico, aumentando ulteriormente l’offerta turistica e culturale di Pordenone».

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