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Giovedì, 22 Febbraio 2024
la sentenza / Brugnera

Sputi e minacce a una ragazza di 17 anni: assolta l'imputata

Il Pm aveva chiesto l’archiviazione, ma il gip aveva disposto un’imputazione coatta per alcuni reati escludendo quello legato all'atto discriminatorio

L'imputata di 57 anni di Brugnera è stata assolta dalle accuse di lesioni e minaccia con l'aggravante della discriminazione razziale. La denuncia era partita da una ragazza di 17 anni che aveva sostenuto di essere stata aggredita da una donna il 7 aprile 2022 all'ufficio postale di Brugnera. Prima con minacce, e poi con uno sputo. Nella giornata di ieri il collegio presieduto dal giudice Eugenio Pergola ha concluso l'udienza con l'assoluzione dell'imputata perché il fatto non sussiste. Durante il processo, riporta il Messaggero Veneto, mancavano le prove sulle frasi di odio razziale («Tornatene al tuo paese») non essendoci stati testimoni che confermassero le parole pronunciate dalla donna. Per quanto riguarda invece le lesioni, non si è riusciti a dimosrare che lo stato d'ansia scaturito dall'aggressione abbia provocato un danno psicologico alla parte offesa. 

I fatti

La studentessa, originaria del Marocco, aveva chiesto alcune informazioni allo sportello delle poste quando una donna si è rivolta alla ragazza con toni accesi, minacce («Tornatene al tuo paese») e con uno sputo. La 17enne dopo l'aggressione ha avuto una crisi di panico ed è stata costretta a dirigersi verso il pronto soccorso. 

Il Pm aveva chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti dell'imputata residente a Brugnera, ma il gip si è opposto con un’imputazione coatta escludendo l’atto discriminatorio. Il giudice ha ritenuto necessario procedere per quanto riguarda le altre ipotesi di reato di lesioni e minacce aggravate dalla discriminazione etnica e razziale giudicando grave e umiliante l'episodio avvenuto nella sede delle poste.

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