rotate-mobile
nuovo caso

All'esame della patente con microcamere e cellualre: denunciati per truffa

Nei guai tre pakistani: insieme a loro alla motorizzazione civile c'erano i poliziotti in borghese

Hanno cercato goffamente di superare l'esame della patente con l'aiuto della tecnologia, e senza studiare le regole base del codice della strada. Tre pakistani sono stati "pizzicati" dalla polizia e denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. 
Gli agenti della questura di Pordenone, considerando che nel tempo sono diversi i tentativi di ottenere la patente con l'aiuto di tecnologie, hanno intensificato i controlli alla motorizzazione civile. 

A una seduta di esame teorico della patente, i tre pakistani si sono presentati equipaggiati di tutto punto per passare l'esame. Ma con loro, fingendosi studenti, c'erano anche i poliziotti insieme ad alcuni funzionari della Motorizzazione. Gli agenti sono stati insospettiti dal comportamento anomalo dei candidati che, per di più, avevano un insolito rigonfiamento della felpa che indossavano.
I tre, infatti, portavano continuamente la mani all'altezza del colletto e avevano una postura innaturale, come se volessero nascondere qualcosa. Così gli agenti hanno chiesto loro di consegnare i giubbotti e hanno scoperto il sistema utilizzato per la truffa. 

I candidati, prima di presentarsi all’esame, avevano occultato all’interno delle rispettive felpe un telefono cellulare, mentre attaccati al petto con del nastro biadesivo erano nascosti un dispositivo modem contenente un adattatore con nano sim e una batteria di supporto che alimentava sia il modem sia il cellulare occultato, per comunicare con l’esterno.
Le risposte venivano date da casa, da qualche contatto collegato telefonicamente. Dei tra pakistani, due erano riusciti a passare l'esame, uno invece non ce l'aveva fatta nemmeno barando. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

All'esame della patente con microcamere e cellualre: denunciati per truffa

PordenoneToday è in caricamento