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l'indagine

Truffe nella vendita di auto ed evasione fiscale: sei indagati

Il commercio fraudolento avveniva tra le province di Pordenone, Padova e Venezia

Sei persone sono indagate per truffa nel commercio ed evasione fiscale a seguito di un'operazione condotta dalla guardia di finanza e della polstrada di Venezia. Ieri, su disposizione della procura, gli investigatori del nucleo di polizia economica-finanziaria e della polizia hanno eseguito una serie di perquisizioni nei confronti del gruppo: la "base" è nel veneziano, alcuni dei componenti sono residenti nelle province di Padova e Pordenone.

La presunta attività illecita girava attorno al commercio di automobili. In una prima fase, a partire dal 2019, i responsabili avrebbero pubblicato annunci su portali online specializzati, mettendo in vendita macchine che in realtà non esistevano. Se i contatti con i clienti andavano a buon fine, stipulavano un contratto e si facevano versare un acconto, dopodiché sparivano.

In un secondo momento, nel periodo tra il 2021 e il 2022, gli indagati, tramite un autosalone della provincia di Venezia, si sarebbero dedicati all’importazione di auto seminuove di grossa cilindrata (principalmente Audi e Bmw) dalla Germania. Le avrebbero rivendute a cifre che si aggiravano tra i 40 e i 50mila euro, in totale evasione d’imposta e quindi a prezzi inferiori a quelli di mercato. Come stratagemma per aggirare la normativa fiscale, le avrebbero intestate falsamente a dei prestanome che apparentemente non avevano rapporti con l'autosalone dove le macchine erano esposte.

Secondo la guardia di finanza, l'indagine ha permesso di acquisire «qualificati elementi indiziari nei confronti dei responsabili» della commissione dei reati, che vanno dalla truffa nel commercio di auto d’importazione all'intestazione fittizia di un autosalone, all'evasione fiscale e alla falsità in atti pubblici. Gli accertamenti proseguono.

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