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la confessione

Turetta: «Mi sono buttato il coltello alla gola ma non ho avuto coraggio»

Le dichiarazioni del 21enne in fuga per una settimana dopo aver ucciso Giulia Cecchettin

Iniziano a emergere i primi particolari su cosa è successo nella fuga di Filippo Turetta. Il 21enne dopo aver ucciso a coltellate l'ex fidanzata Giulia Cecchettin è partito a bordo della sua Fiat Grande Punto nera e, dopo aver scaricato il cadavere tra Piancavallo e Barcis è arrivato in Germania, dove è stato arrestato dopo una settimana.
Alle autorità tedesche ha detto: «Ho pensato di farla finita, non ho avuto il coraggio» 
Filippo Turetta ha cercato «più volte di farla finita» nel corso della sua fuga ma di non avere avuto il coraggio di farlo. 
«Ho ammazzato la mia fidanzata, ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita - ha detto agli inquirenti - ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello alla gola, ma non ho avuto il coraggio di farla finita». 

Domenica 19 novembre, quando è stato arrestato dalla polizia tedesca a poca distanza da Lipsia, sull'autostrada Berlino-Monaco, gli agenti nell'auto hanno trovato sangue ovunque: sulle scarpe, sui vestiti e i sedili. Inoltre, in una borsa c'era un coltello con una lama di 12 centimetri. Un altro, di 20 centimetri, è stato trovato a Fossò. 
Domenica 26 novembre a Barcis ci sarà una fiaccolata in memoria di Giulia Cecchettin

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