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Asserragliato in casa a Cordovado: i video delle richieste ai carabinieri

L'ingegnere di 55 anni si rivolge al negoziatore "Marco" e vuole proseguire la trattativa online

Luca Orlandi, l'ingegnere di 55 anni asserragliato nella sua casa in centro a Cordovado da mercoledì 30 agosto, ha intrapreso una strategia per rispondere alle forze dell'ordine. 
Parla con "Marco", probabilmente il nome del negoziatore dei carabinieri e vuole proseguire la conversazione pubblicamente, online. Per questo ha pubblicato una serie di video in cui spiega le sue ragioni. 
Alla base di questa situazione ci sarebbe il mancato rinnovo del porto d'armi e la conseguente richiesta di sequestro di due fucili e una pistola che Orlandi avrebbe in casa. 
La zona di via Battaglione Gemona, dove si trova la casa, è stata chiusa. Sono circa 300 i residenti coinvolti, tra chi è chiuso in casa e chi non ha fatto ritorno. Sono invece 12 le persone evacuate, che abitano nello stesso stabile di Orlandi. 

Ore 18:50. L'ingegnere di San Donà di Piave di 55 anni avrebbe cominciato a dialogare con le forze dell'ordine dopo che è rimasto chiuso in casa per oltre 30 ore. Nelle ultime ore aveva comunque proseguito a pubblicare video sul proprio canale YouTube, ma dalle ultime ricostruzioni si sarebbe creato un canale di dialogo con i negoziatori dell'Arma. 

L'obiettivo è di continuare con la mediazione in modo da trovare una soluzione a tutela delle persone che si trovano nella zona di Cordovado. Presenti anche i Gis (gruppo di intervento speciale dei carabinieri) giunti da Livorno nel caso in cui si decisa di fare un'irruzione. Ma si tratta comunque di un'ultima ratio, fa sapere il prefetto di Pordenone Domenico Lione. 

"Induzione al suicidio"

Aggiornamento ore 18:50. 

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