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Martedì, 27 Febbraio 2024
sul territorio

È iniziato il percorso per Pordenone capitale italiana della cultura

In vista della candidatura per il 2027, l'agenzia che seguirà il percorso è arrivata in città

È iniziato ufficialmente il percorso che vede Pordenone candidata a Capitale della Cultura 2027. Il Comune ha ospitato per tre giorni i referenti dell’Agenzia che seguirà il progetto, i quali sono stati accompagnati dall’assessore alla cultura e grandi eventi Alberto Parigi in una prima visita alla città e ad alcune delle istituzioni culturali cittadine, tra cui il PAFF! e il Teatro Verdi.
I referenti hanno visitato da vicino alcuni dei luoghi che saranno protagonisti della rigenerazione culturale, urbana e sociale di Pordenone, quali l’ex Birrificio che diventerà presto sede dell’ITS, il Valle Center (ex Bronx) che ospiterà l’università, la Casa del Mutilato che verrà riqualificata e restituita ai pordenonesi, l’area ex Tomadini che diverrà un parco storico e naturalistico e il Parco di San Valentino che ospita i grandi eventi musicali. La delegazione ha visitato inoltre l’HUB 381 e la Casa delle Attività di Vallenoncello, due dei Centri Giovani del Comune, che svolgono diverse iniziative coinvolgendo i ragazzi in vari quartieri della città.
Durante questa tre-giorni si sono svolti degli incontri di ascolto con alcuni dei protagonisti del mondo culturale, dei grandi eventi pordenonesi e con alcuni rappresentanti del mondo economico e sociale della nostra città. Questo perché la candidatura vuole essere un progetto di sviluppo dell’intera Pordenone, non solo dal punto di vista culturale ma anche sotto il profilo della rigenerazione urbana, sociale, economica e ambientale.
«Muovendoci per tempo - afferma il vicesindaco Parigi – questa nostra candidatura potrà affondare le sue radici su un progetto costruito in modo puntuale e intelligente, a 360 gradi. Il dossier presentato sarà solamente la punta di un iceberg sostenuto dalla città intera, capace di abbracciare e coinvolgere tutte le associazioni, le istituzioni culturali e sociali, che verranno man mano interessate e valorizzate in una grande partecipazione collettiva. Siamo molto soddisfatti – conclude Parigi – perché in questa prima tre-giorni abbiamo registrato in città una forte unità di intenti e un grande entusiasmo, che ci fanno partire con il piede giusto in questa importante avventura».
 

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