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Pochi poveri e più welfare, Fvg tra le migliori regioni in Italia

I dati riferiti al 2023

Il Friuli-Venezia Giulia si conferma tra le migliori Regioni italiane per capacità di risposta del sistema di welfare posizionandosi al 4° posto, con un punteggio di 75,9/100 (la media nazionale è 69,5).

I dati emergono dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2023” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire - realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia. 
Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator[1] che misurano dimensioni di input[2] (ovvero indicatori di spesa - pubblica e privata - in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio: ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output2 (ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare: ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).

Indicatori di spesa

Con riferimento agli indicatori di spesa, la Regione si posiziona al terzo gradino del podio con un punteggio di 81,7/100.
Dai dati del monitoraggio, emerge che il Friuli-Venezia Giulia registra la terza maggiore spesa in interventi e servizi sociali pro capite (€ 268 contro i € 158 della media nazionale), mentre si posiziona al 5° posto per spesa sanitaria pubblica pro capite con un importo di 2.414 euro rispetto alla media nazionale di 2.329 euro.

Analizzando la spesa previdenziale, si osserva che la Regione del nord-est riscuote contributi sociali – attraverso enti previdenziali – in quantità superiore alla media nazionale, che si attesta al 14,2% del PIL regionale. In particolare, il Friuli-Venezia Giulia si distingue con una percentuale del 16,1%, posizionandosi sul 3° gradino del podio nella classifica nazionale.

Indicatori strutturali

Se si guarda al contesto socio-economico in cui è inserita la spesa welfare – ovvero gli indicatori strutturali, il Friuli-Venezia Giulia raggiunge il 6° posto della classifica, con un punteggio di 70,1.
Solo il 5,8% delle famiglie friulane versa in uno stato di povertà relativa, ovvero meno della metà della media nazionale pari al 12,2%. Questo dato porta la Regione alla 4° posizione del ranking specifico.
Inoltre, il Friuli-Venezia Giulia è 4° (a parimerito col Veneto) per il numero di giovani NEET che non studiano né lavorano (Not in Education, Employment or Training). Tale posizione corrisponde al 14% di NEET sul totale della popolazione regionale, percentuale  ben al di sotto della media nazionale del 19,5%.
Infine, il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni risulta pari al 5,3%, a fronte di una media nazionale dell’8,1%, dato che colloca la Regione al 6° posto in Italia.

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