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Giovedì, 22 Febbraio 2024

Accordo tra Confindustria e Axpo Italia: energia pulita e basso costo per 35 milioni di euro all'anno

L’intesa porterà grossi benefici alle 30 imprese che hanno accettato il nuovo contratto grazie a una fornitura di energia green a un prezzo agevolato

Sostenibilità e risparmio. Due parole chiave che sono emerse durante l’incontro di presentazione dell’accordo tra Alto Adriatico Energia – il consorzio senza fini di lucro di cui Confindustria è azionista di maggioranza – e Axpo Italia, una delle principali aziende al mondo nella commercializzazione di energie rinnovabili. Oggi, nella sede di Confindustria Alto Adriatico si sono svelati i dettagli di un’intesa quinquennale che consentirà alle imprese (una trentina al momento per un'offerta complessiva di 70 gigawatt all'anno) di avere dell’energia pulita e a prezzi di mercato favorevoli (35 milioni di euro annui)

«Il gruppo che ha aderito – ha spiegato Valerio Pontarolo, Presidente del Consorzio – si è impegnato per cinque anni con un fornitore che produce green certificato ad un prezzo mediato molto interessante pari a 199 euro/MWh contro gli attuali 420 euro/MWh. È come se questo mese avessimo costruito ed avviato a tempo record un impianto fotovoltaico da 21 MW su una superficie di 20 ettari capace di produrre all’anno una quota di energia verde garantita di 30 mila MWh, il 40-50% circa del fabbisogno annuo previsto delle aziende coinvolte».

I dettagli

Si tratta del primo progetto in Italia che vede da un lato un consorzio come Alto Adriatico e dall’altro una società di un certo calibro come Axpo. Simili accordi vengono stilati tra grosse aziende, ma il più grande produttore svizzero di energia rinnovabile ha riconosciuto la validità e la solidità del gruppo e si è convita del progetto. 

«Il valore di investimento sostenuto da Axpo Italia di un impianto di questa dimensione, circa 21 milioni di euro, ci garantirà per cinque anni un prezzo costante proteggendoci dai rischi di oscillazione e volatilità dei mercati. - continua Pontarolo - Al di là dell’eclatante numero, in questo momento, del risparmio atteso, risparmio che tutti speriamo si assottigli al minimo, il passo fondamentale è quello verso la sostenibilità e l’innovazione».  

Altro aspetto interessante è che, oltre a fissare dei paletti verso il futuro e l'ambiente, l'iniziativa si servirà di una serie di competenze che sono necessarie per affrontare le sfide del presente. Molte aziende hanno dunque scelto di affidarsi a una nuova strategia economica che punta a una differenziazione di rischi e a limitare gli effetti dovuti agli andamenti del mercato dell’energia. Una parte (il 50%) avrà infatti un prezzo fisso (199 euro/MWh rispetto 420 euro degli ultimi giorni), ma il contratto garantisce una flessibilità tale da poter investire in nuove operazioni favorevoli alle imprese.

«Stilarlo - dichiara Ivanhoe Romin, General Manager di Axpo Italia - non è stato semplice ed ha richiesto diversi mesi per caratteristiche e fabbisogni specifici degli associati – da una parte, e dei nostri fornitori dall’altra. Abbiamo trasferito tutta la migliore esperienza acquisita su singole imprese di differenti dimensioni, mettendo a disposizione di CAA la nostra solidità e una contrattualizzazione a lungo termine. Questo genere di soluzione, oltre a tutelare la stabilità economica delle realtà aziendali coinvolte, le rende partecipi del processo di transizione energetica».   

Il punto è saper trovare l’equilibrio giusto tra fornitori - come Axpo - e le aziende del territorio. Ma come ha più volte ricordato Lorenzo Oliviero, Head of Sales Axpo Italia, «il risultato è frutto di intesa e fiducia reciproca che hanno radici di lungo periodo. Non ci siamo incontrati per caso e per noi il vantaggio primario è stato quello di consolidare ulteriormente i rapporti. La lungimiranza del Consorzio è stata comprendere, diversamente dal passato, che non è più il tempo del giorno prima rispetto a quello dopo ma è invero quello di lavorare in ottica di diversificazione del rischio, è cambiata la mentalità nella gestione delle commodities energetiche».  

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