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Giovedì, 29 Febbraio 2024
I dettagli

Cimolai: il concordato è pronto, prevista una nuova società per il rilancio dell'azienda

Il piano per il salvataggio dell’azienda passa per una newco con il supporto di imprese e investitori

Cimolai si sdoppia con la creazione di una nuova società che si occuperà del rilancio dell’azienda con nuovi investitori. È quanto emerge dai documenti che l’impresa è pronta a presentare al tribunale di Trieste. L’azienda leader nel settore delle costruzioni in acciaio, secondo quanto riporta il Messaggero Veneto, presenterà un piano di rilancio aziendale tenendo conto non solo del valore di liquidazione (pari a 170 milioni di euro) ma anche dei crediti per una cifra che si aggira sui 223 milioni. L’obiettivo è di mettere in sicurezza gli investimenti nel lungo periodo, dato che parliamo di una società con un portafoglio ordini di 800 milioni e con una forza lavoro di 2700 dipendenti (350 solo in Friuli Venezia Giulia). Il passaggio fondamentale è dunque l’istituzione di una newco, ovvero la Nuova Cimolai, una realtà imprenditoriale che si occuperà della ricerca di nuovi partner commerciali insieme all’azionista Luigi Cimolai. 

Secondo il giornale sono al momento tre le proposte da valutare nei prossimi mesi, ma solo a partire da dicembre si comincerà a capire meglio chi saranno gli investitori e i gruppi che intenderanno appoggiare l’operazione di rilancio di Cimolai. I nomi infatti non stati ancora ufficializzati, ma tra le aziende, come già riportato, si parla di grosse società come Webuild e Vinci insieme a imprese locali.

In questo momento il debito si aggira sui 668 milioni di euro richiesti anche da istituti di credito che Sace, l’azienda pubblica che ha avuto già dei primi contatti con Cimolai a novembre. A essere esposte anche alcune banche per circa 134 milioni di euro, da sommare ai 56 milioni per quanto riguarda i mutui. 

L’altro discorso, non meno importante, riguarda invece i contratti stilati dall’ex direttore finanziario. In questo caso, sarà il tribunale di Londra a decidere se la procedura è stata seguita in maniera corretta o se quegli accordi hanno valore nullo. 

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