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Giovedì, 29 Febbraio 2024
I dettagli

Cimolai, il tribunale accoglie il piano di salvataggio dell’azienda

Il concordato, completamente in carico alla proprietà, non esclude l’entrata di nuove società interessate al gruppo

Ora è ufficiale. Il Tribunale delle Imprese di Trieste, tramite dei provvedimenti del 22 marzo, ha accolto ufficialmente il piano di salvataggio di Cimolai, azienda specializzata nel settore delle costruzioni in acciaio. L’annuncio è arrivato non solo dai giornali, ma anche dalla stessa società che ora si troverà a dover attuare le operazioni previste dal concordato. Eppure, dietro a questa nota c’è effettivamente un passo in avanti fondamentale nel salvataggio dell’impresa. Prima di tutto, non ci sono state richieste di modifiche da parte del giudice incaricato a dover decidere sul caso Cimolai. In secondo luogo il via libera rappresenta un ottimo segnale per l’immagine dell’azienda, con un portafoglio ordini di 800 milioni e con una forza lavoro complessiva di 2700 lavoratori (di cui 350 in Friuli Venezia Giulia). 

Come già trapelato nelle scorse settimane, il primo passo sarà la creazione di una nuova società. Una Newco che si occuperà di preservare gli asset aziendali che saranno per l’appunto trasferiti nella cosiddetta Nuova Cimolai. Si parla dei contratti, di proprietà , ma ciò che è più importante è conservare i posti di lavoro in Regione e non solo, visto il ruolo internazionale dell’impresa di Porcia. 

Il piano, che parte da un valore di liquidazione pari a 170 milioni di euro, prevede il riconoscimento di tutti i crediti privilegiati per una stima che si aggira sui 200 milioni di euro. Per gli altri sarà previsto uno strumento finanziario partecipativo che consentirà il pagamento di parte dei crediti chirografari. 

Se da un lato non si esclude l’entrata di nuove società interessate al gruppo, ci sarebbero infatti alcune società multinazionali che potrebbero entrare nella partita come Webuild e il gruppo Vinci. Così come non si possono scartare le ipotesi di imprenditori locali pronti a investire in Cimolai. Il tutto dovrà però passare per il voto dei creditori in programma dal 20 luglio fino al 10 agosto.

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