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Lavoro / Porcia

Crisi Electrolux, Bonomi: «Ha sempre investito in Italia, ma ora deve fare i conti con la realtà»

Il presidente di Confindustria a Trieste: «È un problema europeo. C'è una forte competitività da parte di produttori dell’Est»

Sul caso Electrolux è intervenuto anche il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. L'occasione è il convegno organizzato questo pomeriggio - e in corso - nella sede di Confindustria Alto Adriatico a Trieste. Un confronto nel quale sono emersi vari temi tra cui la crisi che sta attraversando il settore dell'elettrodomestico. La direzione di Electrolux Italia ha infatti comunicato grossi tagli al personale con il licenziamento di 168 impiegati e quadri. Esuberi che toccheranno la zona del pordenonese, dalla sede di Porcia (73) agli uffici del Centro di Information technology di Pordenone (13). 

Bonomi ha dichiarato che il problema «è di contesto europeo, cioè del settore del bianco che sta soffrendo in tutto il Continente poiché soggetto a una forte competitività da parte di produttori dell’Est. Electrolux, però – ha aggiunto Bonomi – è un’azienda che ha sempre dimostrato e dichiarato di voler investire in Italia. È ovvio però che ora deve fare i conti con la realtà; quindi, dobbiamo impegnarci tutti al fine di creare quelle condizioni necessarie perché possa rimanere e tornare a investire in maniera molto importante». 

Sull’opportunità di una filiera interamente italiana che possa garantire la competitività di prodotto, come proposto dai sindacati, Bonomi ha aggiunto che «oramai in tutto il mondo si sta parlando delle filiere strategiche, delle filiere di prossimità, è un tema che va sviluppato sia a livello europeo sia a livello nazionale. Al Mimit – ha detto ancora il Presidente di Confindustria – sono stati aperti una serie di tavoli su questi temi quindi vedremo nei prossimi mesi cosa riusciremo a realizzare».

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