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Lavoro / Porcia

Crisi Electrolux, vertice tra azienda e sindacati sugli esuberi

Sul tavolo il piano che porterà al taglio del personale nei vari stabilimenti italiani. Sulla possibilità di uscite volontarie dei dipendenti sembra esserci un'apertura da parte della multinazionale svedese

Si terrà oggi, 21 marzo, a Quarto d'Altino in provincia di Venezia l'incontro tra i vertici aziendali di Electrolux e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Un tavolo di confronto dove si parlerà degli esuberi previsti dal piano di ristrutturazione aziendale su cui non c'è più margine di trattativa. L'azienda è stata chiara. I tagli ci saranno, ma anche confermato una serie di investimenti che riguarderanno anche lo stabilimento di Porcia. Eppure sul primo punto non ci sono possibilità di intervenire sui 168 licenziamenti di impiegati. Esuberi che, purtroppo, non escludono la zona della Destra Tagliamento, dalla sede di Porcia (73) agli uffici del Centro di Information technology di Pordenone (13). 

Electrolux: 30 milioni di investimenti a Porcia, confermati gli esuberi
 

Il punto ora sarà trovare un compromesso sulla procedura di licenziamento collettivo. L'azienda, come riporta il Gazzettino, potrebbe in questo caso chiedere alle associazioni sindacali un accordo per le dimissioni volontarie dei dipendenti che avranno con un assegno di circa 71 mila euro per chi decide di licenziarsi. Stesso discorso per gli operai (un centinaio) in esubero che fino al mese di giugno avranno i contratti di solidarietà. I sindacati puntano sulle dimissioni volontarie e sul mantenimento degli ammortizzatori sociali. 

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