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Lavoro / Porcia

Electrolux, Fiom Cgil firma l'intesa: parte il piano dei licenziamenti

Si avrà tempo fino al 31 dicembre per concludere il piano di ristrutturazione aziendale

All'appello mancava solo la Fiom Cgil che aveva scelto di non firmare l'intesa siglata a Quarto d'Altino sulla procedura di licenziamento collettivo avviata da Electrolux. Dopo l'incontro che si è tenuto mercoledì 27 marzo tra i vertici del sindacato e i lavoratori, l'associazione ha deciso di accettare le condizioni previste dal piano di esuberi della multinazionale svedese. 

Ora che l'accordo è stato sottoscritto anche da una delle principali sigle sindacali di Porcia, la procedura prevede che l’individuazione dei lavoratori avviene sulla base del criterio della volontarietà. Sono 86 i dipendenti previsti nel piano delle eccedenze: 66 impiegati e sette dirigenti a Porcia; e tredici dipendenti a Pordenone, come riporta il Gazzettino.

Si avrà tempo fino al 31 dicembre per concludere il piano di ristrutturazione aziendale di Electrolux. In questo modo, come emerge nella nota pubblicata dai sindacati, ci saranno diversi incentivi per i lavoratori: 3.000 euro per chi ha già i requisiti per la pensione, 12.000 euro per chi li raggiunge entro 12 mesi, 25.000 per chi li raggiunge entro 24 mesi, 72.000 per chi infine non può ottenere la pensione ma che hanno una anzianità aziendale superiore a 8 anni. 

Sono previste inoltre delle chiusure visto che la crisi dell'elettrodomestico non tende ad allentare portando a cali del livello della produzione negli stabilimenti italiani, compreso Porcia. Si parte già da domani con le festività pasquali.

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