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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Economia

Emergenza idrica, la Regione ha chiesto al Governo lo stato di siccità

L'assessore alle risorse agroalimentari Stefano Zannier: siamo in attesa di una risposta dal Ministero

Lo aveva già annunciato in occasione della scorsa edizione della fiera Le radici del vino a San Giorgio della Richinvelda. L'assessore regionale alle risorse agroalimentari Stefano Zannier ha tuttavia confermato che la richiesta dello stato di siccità è stata presentata ufficialmente al Governo insieme l'elenco dei territori e delle colture danneggiate. «Al momento» - afferma l'assessore in IV Commissione - «si è in attesa che il Ministero proceda alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto di declaratoria e che disponga il piano di riparto delle somme, da prelevare dal Fondo di solidarietà nazionale, tra le diverse Regioni interessate». Si tratterà di una misura che servirà ad attutire i danni causati dall'emergenza idrica. «Per attivare gli interventi - ha chiarito Zannier - le imprese agricole dovranno poi presentare le domande di aiuto alla Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria emanato dal Ministero».

Il caso delle terre dei Magredi

Sempre durante i lavori della Commissione il rappresentante della Giunta regionale ha parlato delle azioni da attuare per la salvaguardia dei Magredi, con un’attenzione particolare verso le Zone speciali di conservazione (Zsc) dei Magredi di Tauriano e del Cellina. Aree che appartengono al Demanio militare e che sono usate da decenni come poligoni per esercitazioni militari o come depositi di munizioni.

«L'attività di esercitazione militare» - conclude l'assessore - «anche se comporta dei momenti di disturbo concentrato e intenso, complessivamente ha evitato nei decenni precedenti una trasformazione radicale di tali praterie per altri usi di tipo agricolo o insediativo come avvenuto fuori dalle aree militari. Ciò ha permesso la conservazione delle più grandi praterie di pianura in ambito nazionale con presenze floristiche e faunistiche endemiche e molto rare. I piani di gestione dei siti in oggetto - ha concluso Zannier - prevedono una misura di conservazione che stabilisce un contatto diretto tra gli uffici regionali e i comandi militari, al fine di segnalare in tempi rapidi eventuali problematiche ambientali che dovessero sorgere a seguito delle attività addestrative».

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