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Domenica, 25 Febbraio 2024
la sentenza / San Vito al Tagliamento

Il Tar respinge tutti i ricorsi: via libera all'ampliamento di Kronospan

La giustizia boccia i comitati e un'azienda rivale: si farà un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli in legno riciclato

La storia è quantomeno strana. Va avanti da un paio d'anni e forse adesso è arrivata finalmente a un epilogo. La Kronospan, multinazionale austriaca con una sede a San Vito, da tempo cerca di costruire un nuovo stabilimento nella zona industriale Ponterosso, per produrre pannelli di truciolare. 
Un progetto che ha coinvolto comitati di cittadini, politica e anche la concorrenza industriale, con ricorsi di vario tipo e altre azioni. Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia ha messo una pietra tombale sulla questione respingendo negli ultimi giorni cinque ricorsi. 
Quindi la fabbrica si farà (dovrebbe creare oltre 200 posti di lavoro), con ritardo e con costi lievitati nel frattempo di 25 milioni di euro (da 250 a 275). 

Tra i cinque ricorsi respinti, oltre a quelli dei comitati, c'è quello di Fileo, azienda vicentina che ha cercato di comprare alcuni terreni destinati a diventare parte della nuova azienda controllata da Kronospan. O meglio, li ha comprati dai rispettivi proprietari ma su questi appezzamenti era già partita una procedura di esproprio, al fine di permettere la costruzione del nuovo insediamento industriale. Confidnustria, Kronospan e Consorzio Ponterosso vogliono capire di più su questa azienda, che ha sede a Vicenza, e che a San Vito al Tagliamento nessuno ha mai visto né sentito. 

Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha commentato: «Chi si è opposto all’ampliamento, del valore di circa 280 milioni di euro, non ha mai cercato la verità, piuttosto pretesti col solo scopo di impedire a Kronospan di ampliare e di assumere 210 persone». 

Massimo Cenedella, Direttore Generale di Kronospan, ha detto che «da italiano leggere che il Tar giudica i ricorsi irricevibili fa riflettere, il giudizio del tribunale non mi stupisce. Ora siamo sereni e motivati e, grazie anche a Confindustria Alto Adriatico e al Consorzio Ponterosso, stiamo proseguendo e perseguendo gli obiettivi; avvieremo il progetto in tempi celeri partendo da un collegamento ferroviario». 

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