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Progetto Ghana, 250 lavoratori dall'Africa: per loro casa e lavoro per 12 mesi

Confindustria Alto Adriatico si muove per tamponare la carenza di manodopera nelle aziende del territorio

Sta per prendere il via il progetto di formazione per lavoratori che porterà sul nostro territorio 250 giovani provenienti dal Ghana. L'iniziativa, portata avanti da Confindustria Alto Adriatico sarà inaugurata ufficialmente il 6 aprile ad Accra - capitale dello Stato africano - alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 
Sono stati allestiti vari percorsi di istruzione tecnica e professionale per formare tecnicamente dei lavoratori in un istituto salesiano. Utilizzando le possibilità offerte dal Decreto Cutro, alla conclusione dei citati percorsi formativi, ai giovani lavoratori del Ghana, nel rispetto delle norme di legge in vigore, sarà consentito l’ingresso in Italia per esplicare un attività lavorativa qualificata e allineata con le esigenze del mondo del lavoro.

Casa e lavoro per 12 mesi

I lavoratori verranno inseriti inizialmente con contratti di somministrazione della durata di 12 mesi; le imprese si sono impegnate a reperire soluzioni che garantiscano l’alloggio a condizioni favorevoli per tutta la durata del contratto. Lo scopo è anche quello di garantire una condizione di protezione iniziale che favorisca la successiva emancipazione abitativa. È previsto che i primi lavoratori arrivino in Italia entro dicembre.

Dove lavoreranno i ghanesi

I settori nei quali risulta complicato reperire manodopera in FVG, così come manifestato dalle imprese, sono cantieristica, edilizia e infrastrutture, logistica e movimentazione delle merci, lavorazione del legno, i comparti industriali con particolari esigenze collegate alle turnazioni e i servizi che denunciano una cronica mancanza di operatori abilitati ad attività specifiche con mansioni che vanno dall’addetto ai carrelli elevatori, al saldatore, dal carpentiere, agli addetti alle macchine, dal cuoco allo specialista di attività edilizie.

Progetto pilota nazionale

«Un grande onore per tutti noi – ha detto il presidente di Confindustria Alto Adriatco, Michelangelo Agrusti – ma soprattutto il rilievo tangibile che le Istituzioni del Paese assegnano ad iniziative di questo genere; la nostra, in particolare, credo possa considerarsi come proposta-pilota perché affronta questioni fondamentali connesse al lavoro e all’immigrazione. Non è un caso se ci stanno pervenendo richieste di adesione al progetto anche da altre articolazioni di Confindustria presenti sul territorio nazionale». 

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