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Economia / Meduno

Roncadin, volumi in flessione e 175 milioni di fatturato nel 2023

Il bilancio dell'azienda del Nordest. Part-time adottato dal 71,7% dei dipendenti.

Il Gruppo Roncadin ha chiuso il bilancio 2023 con 175 milioni di euro di fatturato. "Pur riscontrando - commenta l’amministratore delegato Dario Roncadin - una flessione in termini di volumi di produzione, siamo riusciti a mantenere i livelli di fatturato nonostante sul nostro comparto abbiano pesato le dinamiche inflazionistiche che hanno portato i consumatori a essere particolarmente attenti al prezzo. In ambito alimentare, però, i consumatori italiani continuano a premiare la qualità delle materie prime, l’utilizzo di procedimenti vicini alla tradizione e all’artigianalità e la varietà delle proposte: tutti elementi che da sempre sono i punti di forza di Roncadin".


La società è formata da tre grosse imprese con sede in Italia e negli Stati Uniti: Roncadin SpA SB di Meduno (Pordenone) specializzata nella produzione di pizze surgelate, la Zero srl di Sommacampagna (Verona) produttrice di pinsa e prodotti freschi da banco frigo e la Roncadin INC  a Chicago. L'obiettivo dell’azienda è di crescere e svilupparsi, mettendo al centro il benessere delle persone e la sostenibilità del pianeta, come dimostrano i numerosi progetti e investimenti. Entrando nel merito della tutela ambientale Roncadin investe 1,6 milioni di euro all’anno, pari al 34% degli investimenti complessivi annui (Capex – dato presentato nel bilancio di sostenibilità pubblicato nel 2023 e relativo al 2022). Nonostante uno scenario economico complicato, negli ultimi anni Roncadin ha scelto di continuare a investire sulle persone e a consolidare l’occupazione.

I numeri

A Meduno  il 90% del personale è assunto in pianta stabile e, come afferma l’amministratore delegato, "l’obiettivo è garantire alle nostre persone sicurezza, benessere e possibilità di crescita nella nostra realtà. Per questo, negli anni, abbiamo implementato una gestione sempre più orientata sulla conciliazione famiglia-lavoro e sulla flessibilità oraria, sul part-time (adottato dal 71,7% delle nostre persone), nonché su una generale evoluzione dei processi aziendali per puntare al coinvolgimento del team e alla crescita delle professionalità e delle soft skill".Le donne sono sempre più presenti nella forza lavoro (78,3%) di Roncadin, L’età media del personale è di 44,5 anni e la fascia under 30 tocca il 11,45% della popolazione aziendale.

Welfare e formazione

Per attrarre e mantenere i talenti, specie in un territorio soggetto a spopolamento come quello di Meduno, Roncadin ha deciso di puntare su vari aspetti di particolare importanza per l'azienda: la formazione; un evoluto sistema di welfare aziendale; un Cral molto attivo; dei servizi di supporto alle famiglie come il centro estivo (Grest); un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo. La salute e la sicurezza sono inoltre fondamentali al fine di condividere valori in una strategia di responsabilità sociale d'impresa.

"Le lavoratrici e i lavoratori - conclude Dario Roncadin - sono i nostri primi 'ambasciatori' ed è importante per loro la consapevolezza di far parte di un’azienda che è quasi una famiglia, che ha a cuore il territorio e l’ambiente e che vuole giocare un ruolo di primo piano nella comunità locale, operando per il bene comune. Del resto, è questo che abbiamo sancito nel nostro statuto diventando, qualche anno fa, società benefit".

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