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Economia / San Giorgio della Richinvelda

Siccità, la Regione chiede lo stato di calamità: «Danni per 250 milioni di euro»

L'assessore alle risorse Agricole della Stefano Zannier è intervenuto in occasione della fiera Le radici del vino 

Prima il maltempo, poi la siccità. La campagna agraria è stata condizionata da un clima instabile per tutta la stagione estiva. Per questo la Regione ha chiesto al Governo di riconoscere lo stato di calamità vista la carenza idrica che ha colpito le aziende del territorio. Sono infatti i dati, presentati nel corso della settima edizione de Le Radici del vino, a dare un quadro completo della situazione odierna.

«In Friuli Venezia Giulia» - afferma l'assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier in occasione del convegno “La salute del vigneto: dalla barbatella alla gestione del rischio” «i danni da siccità all'agricoltura sono stimati in 250 milioni di euro. Il fondo nazionale non è sufficiente, se si considera che dal Piemonte ad Est tutte le regioni hanno stime simili in proporzione. La richiesta odierna dello stato di eccezionalità apre al ricorso agli indennizzi nazionali, ma è ora di pensare ad uno strumento diverso perché i fondi di solidarietà non hanno più le capienze sufficienti». 

Per Zannier la soluzione potrebbe essere «una forma di assicurazione quasi obbligatoria, perché è troppo oneroso per l'amministrazione e gli imprenditori far fronte a interventi di emergenza».

Maltempo in Friuli, arrivano gli indennizzi per le aziende agricole colpite a fine luglio

I terreni danneggiati

Le terre più colpite vanno dalle piantagioni di granoturco, soia, a quelli di cereali, girasole, sorgo, patate e barbabietole da zucchero. Ma oltre le tipologie delle colture danneggiate, la Giunta ha cercato di delimitare le zone più colpite, in modo che il ministero possa quantificare la spesa in base ai costi comunicati dalla Regione lo scorso 3 ottobre.

«Siamo di fronte a un evento eccezionale - conclude Zannier - e chiediamo che venga riconosciuta proprio l'eccezionalità di una situazione molto pesante e che venga attivato il Fondo di solidarietà nazionale per poter procedere con i ristori». 

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