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Domenica, 14 Aprile 2024
Lavoro

Sicurezza sul lavoro: "Nessuna ragione di profitto può giustificare un incidente"

Le parole di Michelangelo Agrusti al convegno La sicurezza delle macchine, tra buone prassi e regolamento: "Se tutte le misure a tutela del lavoratore vengono eluse, è necessario che il lavoratore stesso venga sanzionato"

"Nessuna ragione di profitto può giustificare un incidente". A sostenerlo è il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, in occasione del convegno La sicurezza delle macchine, tra buone prassi e regolamento promosso da CAA. Il tema della sicurezza sul lavoro si trova in cima all'agenda delle priorità dell'associazione come dimostrano le attività dell’Alta Scuola per la Sicurezza sul Lavoro. Per contenere i rischi serve una forte responsabilizzazione delle imprese che in questo caso devono adottare misure concrete e immediate per evitare che si verifichino gravi infortuni. 

 "Esistono tecnologie, dispositivi hardware e software capaci di impedire tragedie come quelle verificatesi anche nella nostra regione", prosegue Agrusti. E aggiunge: "Se tutte le misure attuate a tutela del lavoratore vengono eluse deliberatamente, è necessario che il lavoratore stesso venga sanzionato; ne abbiamo discusso con le organizzazioni sindacali perché riteniamo indispensabile attivare dentro questo perimetro, accanto alle altre, una responsabilità personale". 

All’incontro hanno preso parte diverse figure delle istituzioni locali: Luca Della Vedova, del dipartimento di prevenzione Asufc; Matteo Monte,  del dipartimento di prevenzione Asugi; Alessandro Tito, del dipartimento di prevenzione Asfo. Insieme a loro il direttore tecnico e Ceo Oreb Sistemi Industriali Franco Paravano, e il direttore divisione impianti industriali e area Environment Contec Industry Andrea Carnara.

Nel corso del convegno ha preso la parola Dario Trevisiol, dell’Area Sicurezza di Confindustria Alto Adriatico. Ha parlato nello specifico dell’impegno associativo nel trovare gli aspetti comportamentali, tra i fattori causali primari negli incidenti sul lavoro. «Hanno diverse sfaccettature: di non linearità, irrazionalità e di contro intuitività. Comportamenti che – ha detto – sono in qualche modo prevedibili e correggibili grazie all’introduzione di specifiche procedure e all’adozione di soluzioni tecnologiche».

Le tematiche, come ha spiegato ancora Trevisiol, sono trattate anche con il supporto degli Istituti scolastici della regione coinvolgendo quanto più possibile i ragazzi con l’ausilio del Virtual Safety Training, piattaforma immersiva sviluppata da LEF che permette di fare formazione immersiva “digitale”.

Trevisiol ha annunciato inoltre per il 10 aprile, in collaborazione con INAIL, un webinar sul prossimo bando che l’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro promuoverà in tema di sicurezza. «Le domande potranno essere presentate dal 14 aprile a fine maggio; Confindustria AA ha approntato in tal senso un servizio di assistenza alle imprese per la predisposizione dei progetti che saranno oggetto di eventuale finanziamento». 

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