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Cos’è rimasto della prima "spending review"? Ne parla Carlo Cottarelli all’università

Appuntamento il 13 febbraio a Pordenone in occasione del seminario “Non solo finanza”

L’espressione spending review è da tempo entrata nel linguaggio politico quotidiano. Un termine usato dalla politica quando l’obiettivo è di ridurre la spesa pubblica attraverso un piano strutturato e di lungo periodo in una fase critica per un paese. Nel caso italiano fu il professor Carlo Cottarelli, ospite il 13 febbraio alle 14.30 nell’aula S1 del Centro Polifunzionale di Pordenone, a rivestire il ruolo di commissario alla spending review dall’ottobre 2013 all’ottobre 2014. Si trattava di un programma triennale dove si stimava un risparmio in 3.6 miliardi di euro nel 2015, 8.3 miliardi nel 2016, e 11.3 miliardi a decorrere dal 2017. 

Il programma di Cottarelli si basava su una maggiore centralizzazione degli acquisti di beni e servizi (efficientamento diretto), su una riduzione del numero di società partecipate e su una razionalizzazione degli interventi di sostegno alle imprese e di erogazione di alcuni servizi pubblici. Questo modello ha assunto nuova rilevanza con il PNRR, che, nell’ambito della Missione 1, prevede alcune misure di revisione della spesa pubblica al fine di migliorarne l’efficacia. Motivo per cui con il decreto del 2021 si è deciso proprio di istituire il Comitato Scientifico per le attività in merito di spending review

A dieci anni da quel rapporto Carlo Cottarelli, in occasione dei seminari “Non solo finanza” dei corsi di laurea in Banca e Finanza dell’Università di Udine a Pordenone, affronterà vari temi legati alla revisione della spesa pubblica. «Un evento di assoluta rilevanza» afferma Cristiana Compagno, già Magnifica Rettrice dell’Università di Udine e Ordinaria di Management, «è per noi un grande onore accogliere una personalità come il Professor Cottarelli. Sarà un’occasione molto importante in cui i nostri studenti potranno acquisire delle interessanti chiavi di lettura per comprendere gli eventi che stiamo vivendo oggi». 

Per Paolo Candotti, Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone, è «un incontro particolarmente importante che dimostra in modo chiaro l’elevato potenziale del Consorzio di Pordenone, una realtà di eccellenza costantemente impegnata nella creazione di valore per il territorio». 

Per questo l’ateneo punta costantemente verso una didattica di qualità per i propri studenti. «L’organizzazione della didattica è sempre più ricca» conclude la prof.ssa Enrica Bolognesi, Coordinatrice dei Corsi di Laurea in Banca e Finanza «e si moltiplicano le opportunità che rendono i Corsi di Laurea in Banca e Finanza un’offerta specializzata di alta formazione, in grado di formare profili altamente competitivi sul mercato del lavoro a livello nazionale e internazionale».

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