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Legambiente: "Le merci della Sequals-Gemona? Vanno portate su rotaia"

La soluzione dell'ente dopo gli scontri tra le amministrazioni e la Regione sul nuovo tracciato.

Dopo che il progetto della Cimpello-Gemona è tornato ai box per un ulteriore controllo, Legambiente ha scelto di esprimersi in merito alla diatriba tra la Regione e le amministrazioni di Fagagna e Moruzzo. Sul tavolo c'era infatti il tracciato nella zona del Friuli Collinare per completare il collegamento tra la A28 e la A23.  "Di tale infrastruttura - si legge nella nota - oramai si sa tutto: bassa attrattività, pesante impatto su territori, accentuazione del traffico di transito con dubbie ricadute economiche".

Tra le soluzioni c'è la cosiddetta tipologia C1 a due corsie, meno impattante di una autostrada o di una superstrada anche se corsie, banchine, scarpate e fossi di scolo. Eppure per Legambiente i problemi non mancano visto "il già alto consumo di suolo in uno dei più preziosi paesaggi della Regione. Oggi quasi nessuno crede più ai possibili benefici indotti dall’infrastruttura tanto che sono iniziate le proteste per allontanare dal propria territorio il tracciato e spostarlo ben al di fuori dei propri limiti amministrativi".

Su questo tracciato ci sono molte opere da realizzare: la gronda nord di Pordenone, la variante di Barbeano, il consolidamento del ponte di Dignano e il collegamento Fagagna - Colloredo di Montalbano. "Se sulla variante di Barbeano, opera da tempo prevista per sveltire da ovest l’accesso al ponte sul Tagliamento e, forse, sulla manutenzione straordinaria del ponte stesso si può concordare a patto che non siano sovradimensionate rispetto agli scopi di razionalizzazione del tracciato", sulle altre opere Legambiente si è detta contraria. I motivi? "Consumo di suolo già alto, impatto paesaggistico, assenza di consenso sociale e, non da ultimo, l’ulteriore sostegno pubblico al trasporto su gomma. Non solo, anche gli esiti sotto il profilo ambientale ed economico della pedemontana veneta o l’assenza in Regione del Piano di Governo del territorio, rafforzano questa valutazione".

Legambiente chiede alla Regione non solo un cambio di passo, ma di dare chiari segnali in controtendenza per quanto riguarda la gestione delle merci in Regione puntando al trasporto su rotaia. L'esempio utilizzato dall'associazione è l’Austria che "non solo non è disposta a tornare indietro sulla limitazione del traffico merci su gomma che attraversa i suoi confini e a poco varranno i ricorsi all’UE fatti dall’Italia per intralcio in tema di concorrenza, ma essa attualmente è fortemente impegnata in un upgrade dei principali corridoi di trasporto ferroviario in primis, per quello che ci riguarda, il corridoio meridionale Vienna-Graz- Klagenfurt sul quale pensa di portare tutta la merce in attraversamento del suo territorio con direzione da e per l’Italia e la Slovenia".  

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