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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Lavoro

Come aprire la partita iva

Una breve guida su come aprire una partita iva, dalle tempistiche ai documenti da inviare

Aprire la partita Iva è considerato un passo molto importante per chi sceglie di intraprendere un’attività in modo autonomo. Tutto questo può comportare notevoli benefici, ma è sempre meglio valutare la convenienza considerando i costi da sostenere  sia all’inizio che nel corso della carriera lavorativa. Per questo bisogna sempre considerare tutto ciò che righerà le procedure e le documentazioni necessaria per ottenere la partita Iva.

I primi passaggi

Sebbene l’apertura della partita Iva rappresenti la parte più semplice dell’intera procedura, il consiglio è di valutare con molta attenzione i costi e i benefici. Per questo prima di cominciare, è importante sentire le voci degli esperti come i commercialisti che possono offrire il loro supporto in merito alla convenienza della Partita Iva.

Il procedimento

Dopodiché si passa al livello successivo. L’iter della partita Iva, come si è già scritto, è davvero semplice, ma soprattutto è gratuito. È formata da 11 numeri: i primi sette si riferiscono al contribuente, mentre gli altri 3 indicano il codice dell’ufficio delle entrate. L’ultimo dato ha invece una funzione di controllo. Nel caso di volesse procedere aprire una partita IVA si dovrà comunicare all’agenzia delle entrate l’inizio della propria attività lavorativa. Tutto questo entro i 30 giorni dal primo giorno. Per inoltrare la richiesta bisogna compilare uno di questi moduli: il modello AA9/7 per ditta individuale e lavoratori autonomi; o il modello AA7/7 per le società, disponibili sul sito dell’agenzia delle entrate.

Per presentarlo si può farlo fisicamente in sede, oppure si possono inviare le documentazioni tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (con una copia del documento di riconoscimento) o usando il servizio online dell’agenzia delle entrate. Una volta compiuto, sarà necessario scegliere il codice ATECO che sarà legato all’azienda di riferimento, e il regime contabile (forfettario o contabilità ordinaria). Dopo aver ricevuto il numero della partita Iva, l’ultimo passaggio è dirigersi all’INPS per quanto riguarda la parte previdenziale.

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