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Martedì, 27 Febbraio 2024
istruzione

Più di mille studenti in meno nel Pordenonese: scuole a rischio accorpamento

Il piano di dimensionamento scolastico regionale riguarderà il triennio 2024 - 2027. L'assessore Rosolen: «Applichiamo ciò che prevede il decreto del Ministero». Capozzella (M5S): «Pordenone penalizzata»

È scontro aperto tra maggioranza e opposizione sull'attuazione del decreto interministeriale sul dimensionamento scolastico pubblicato il 6 agosto scorso. Entro il 30 novembre le Regioni, compreso il Friuli Venezia Giulia, dovranno adottare le misure che porteranno a un accorpamento della rete scolastica secondo quanto previsto dalla legge. Nel decreto si parla di un numero di studenti non inferiore a 900 e non superiore a 1000 con la sola eccezione dei comuni montani, delle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche e delle isole dove gli istituti possono avere dai 400 ai 600 alunni. 

I dati

Nel corso dell'ultimo triennio sono stati persi sei mila studenti. «In tre anni ha affermato l'assessore Rosolen - nelle scuole primarie della provincia di Gorizia si sono persi 272 alunni, 1.153 nel Pordenonese, 800 nell'area di Trieste e 1.879 nella provincia di Udine». L'esponente della giunta Fedriga ci tiene però a sottolineare di essere d'accordo con le scelte del Governo. «Non stiamo subendo il decreto interministeriale sul dimensionamento scolastico pubblicato il 6 agosto scorso. Il numero di autonomie scolastiche va diminuito ma questo non significa ridurre l'offerta didattica sul territorio». 

La Regione, conclude Rosolen, ha investito sulla scuola pubblica statale «circa 26 milioni di euro frutto di un'autonomia e volontà decisionale, quando le risorse di inizio legislatura, nel 2018, ammontavano a circa 7 milioni. Il principio demografico è il tema portante che governa il dimensionamento - conlcude l'assessore - un elemento di cui per molto tempo non si è tenuto conto, ora stiamo cercando di apportare dei correttivi per dare risposte in termini di servizi, di risorse, di interventi specifici».
 

La risposta delle opposizioni

Non è ancora chiaro come cambierà l'assetto degli istituti scolastici della Regione. Ma l'opposizione risponde con una nota dei consiglieri regionali di Opposizione Massimo Moretuzzo e Giulia Massolino(Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), Rosaria Capozzi, Serena Pellegrino e Furio Honsell (Misto), Andrea Carli, Laura Fasiolo e Massimiliano Pozzo (Pd). «La forzatura che la Giunta Fedriga sta facendo sul dimensionamento scolastico è pericolosa e rischia di avere un impatto enorme sulla qualità del sistema scuola, sull'organizzazione della didattica, sulla vita quotidiana di migliaia di insegnanti, alunne e alunni».

Ancora più diretto è il Movimento 5 stelle con il coordinatore provinciale  Mauro Capozzella. «Il ridimensionamento rischia di penalizzare il sistema scolastico-didattico del pordenonese, da sempre fiore all'occhiello - come recentemente confernato da studi di Fondazioni nazionali - della regione che sta impensierendo docenti, studenti, genitori. Chiediamo con forza di avere al più presto una concreta ipotesi di ciò che avverrà nella ex provincia e a Pordenone in particolare ad ogni livello e nel contempo chiediamo all'assessore di rivedere ogni azione in merito non  prima di averne, almeno, puntualizzato e chiarito con dirigenti di istituto e responsabili didattici».

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