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Venerdì, 23 Febbraio 2024
politica

Parte un progetto per il restauro degli affreschi in regione

L'annuncio della giunta

Un bando a livello regionale per la manutenzione o il restauro di affreschi, visibili dalla pubblica via: un innovativo progetto che ha raccolto l'adesione di 23 amministrazioni comunali del Friuli Venezia Giulia. È quanto presentato il 9 gennaio, durante una conferenza stampa a Udine, dal consigliere regionale e proponente del Progetto affreschi, Markus Maurmair (FdI), e dal vicepresidente e assessore regionale a Cultura e Sport, Mario Anzil.

«In tutto il Friuli Venezia Giulia - fa sapere Maurmair nella sua nota - sono presenti numerosi affreschi devozionali o decorativi che arricchiscono palazzi o case rurali, sia nei piccoli borghi come nelle grandi città. Il più delle volte, si tratta di vere e proprie opere d'arte che sono state commissionate nei secoli da proprietari fedeli a qualche Santo o alla Madonna, oppure per semplice gusto estetico seguendo le mode decorative in voga all'epoca in cui è stato costruito l'edificio, così da contraddistinguere e contrassegnare la propria abitazione e le altre proprietà (ad esempio le famiglie nobiliari chiedevano ai frescanti di ripetere il proprio simbolo araldico sulle pareti così da attestare la titolarità dell'edificio)».

«Dalla loro realizzazione le decorazioni pittoriche e, soprattutto, le icone non sempre hanno ricevuto grande cura e capita di vederle in pessimo stato di conservazione - riflette ancora il consigliere -, degradate se non proprio ridotte a un segno sulla parete e questo è un gran peccato, visto che spesso sono la chiara espressione di mani esperte e ispirate e comunque testimonianza di una cultura che si sta perdendo nel tempo».

Anzil sottolinea che  «la Regione Friuli Venezia Giulia ha introdotto una nuova forma di sostegno per recuperare gli affreschi decorativi o le icone votive attraverso un bando che ha raccolto l'adesione di 23 Comuni. Queste opere rappresentano un patrimonio che rischia di andare perduto, testimonianza della cultura e dell'identità dei luoghi, di non trascurabile valore culturale e storico. L'intervento da parte della Regione mira a sostenere quanti si vogliano impegnare a riportare questi piccoli tesori all'originaria bellezza».

«Le risorse ripartite tra gli enti - fa sapere ancora Maurmair - ammontano a 600.000 euro, per quote da 26.000 euro ciascun Comune. I fondi assegnati permetteranno agli enti locali di predisporre un proprio bando con il quale trasferire ai privati un rilevante contributo che stimoli l'intervento per recuperare queste importanze testimonianze d'arte. Gli uffici regionali, per agevolare l'operato dei Comuni hanno predisposto una bozza di bando, con la relativa domanda e gli allegati in coerenza con quanto disposto dal Consiglio regionale che ha approvato l'emendamento presentato dal sottoscritto in accordo con il vicepresidente Anzil».

«In particolare, la condizione per accedere al contributo è che gli affreschi siano visibili dalla pubblica via e che il loro recupero sia effettuato da professionisti abilitati previa l'autorizzazione della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia. L'ipotesi - evidenzia ancora l'esponente di FdI - è che si parametrizzi l'assegnazione delle risorse in funzione delle dimensioni dell'affresco (maggiore o minore di 2 metri quadri) e che il riconoscimento sia possibile per più affreschi di proprietà dello stesso richiedente con importi massimi che variano dai 7.000 ai 25.000 euro».

«Sono molto soddisfatti di questo progetto introdotto - sottolinea infine Maurmair - che trae ispirazione da un'iniziativa apripista attuata dal Comune di Valvasone Arzene che, anche grazie al contributo della Fondazione Friuli, ha permesso sia nel centro storico di Valvasone Arzene ma anche in diversi edifici sul territorio comunale, di recuperare una decina di icone votive e due importanti affreschi medioevali che hanno aumentato il valore degli immobili e impreziosito la visita ai turisti di uno dei Borghi più belli d'Italia. Ora la speranza è che molti altri enti locali possano seguire questo percorso virtuoso magari trovando il sostegno delle fondazioni bancarie regionali o di altri mecenati che potrà coinvolgere i proprietari degli immobili decorati dagli affreschi e dalle icone garantendo
la loro conservazione e valorizzazione».

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