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Giovedì, 22 Febbraio 2024
il caso / Maniago

Maniago, termovalorizzatore alla Bioman: l'opposizione chiede il ricorso al Tar

Il documento del gruppo consiliare Progetto Maniago 2027

Il gruppo consiliare Progetto Maniago 2027 ha lanciato un ordine del giorno per fare luce sul possibile ampliamento dello stabilimento Bioman con la creazione di un impianto di recupero di rifiuti urbani non pericolosi e rifiuti speciali non pericolosi con produzione di energia elettrica e biometano da fonti rinnovabili. Un'opera finalizzata alla produzione calore con cogenerazione per teleriscaldamento urbano. 

Come sottolineano i consiglieri Domenico Marzullo, Massimo Milanese e Antonella Zecca, «la scelta di proporre questo ordine del giorno nasce dalle nostre perplessità. Tutti quanti ci accorgiamo di quanto impatto abbia l'inquinamento sulla nostra vita, quindi è lecito porsi domande sulla necessità di realizzare un impianto inquinante (l'ennesimo) in un territorio già compromesso; quali effetti avrà sulla salute dei cittadini? Quali conseguenze avrà sull'ambiente? Quali ricadute avrà sul nostro futuro? Già dai primi documenti pubblicati sul sito della Regione, leggendo le relazioni tecniche redatte dell'azienda Bioman, abbiamo avuto forti dubbi sul progetto, non solo per i valori esageratamente alti del volume di rifiuti da trattare ma anche per le considerazioni, piuttosto soggettive, sulla qualità e sulla quantità di emissioni inquinanti. Ad avvalorare i nostri dubbi si aggiungono le relazioni di enti Regionali come l'ARPA, comitati e privati cittadini, che giustamente si preoccupano per la propria salute».

«Sia chiaro - proseguono - non siamo contrari a prescindere! Ad esempio, riconosciamo l'utilità del teleriscaldamento quale strumento per ridurre l'inquinamento derivante dal riscaldamento domestico, l'impegno della Bioman nell'incrementare la produzione di biometano, utile ai mezzi di trasporto, e la produzione di CO2 alimentare. Auspicavamo che l'iter autorizzativo partisse proprio da una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), che riteniamo fondamentale per avere la certezza che il nuovo impianto non danneggi la salute dei cittadini. Tuttavia, alla luce del parere degli uffici tecnici regionali, che non esprimono un parere politico, ci sembra corretto e legittimo che il Comune faccia ricorso al TAR e chieda di sottoporre l'impianto alla procedura di VIA. Ovviamente, ci auguriamo che questo ordine del giorno venga condiviso da tutto il Consiglio Comunale».

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