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Lunedì, 4 Marzo 2024
Politica

Pordenone capitale italiana della cultura, pronti oltre due milioni di euro da fondi europei

Al bando hanno partecipato 14 comuni della Destra Tagliamento. Complessivamente sono stati stanziati 8 milioni di euro grazie alle risorse previste dal Fondo europeo di sviluppo regionale

Pordenone si prepara alla candidatura per la capitale italiana della cultura. L'amministrazione, insieme ad altri 14 comuni della Destra Tagliamento (Porcia, Fontanafredda, Roveredo in Piano, San Quirino, Vivaro, Arba, Andreis, Clauzetto, Spilimbergo, Zoppola, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento, Cordovado e Azzano Decimo), si è aggiudicato un bando di circa 8 milioni di euro previsti dai risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale per il Friuli Venezia Giulia 2021-2027.

Si tratta del progetto “Pordenone e l’area pordenonese: Un territorio coeso che condivide strategie ed azioni sinergiche verso la capitale italiana della cultura, del turismo, dell’ambiente e dell’innovazione”. Un programma di promozione del territorio che ha conquistato il terzo posto della classifica generale.

I  progetti in questione toccano vari ambiti dalla cultura, il turismo, fino all'ambiente e l'innovazione. A Pordenone saranno destinati 2 milioni e 400mila euro che serviranno per mettere in campo tutte le strategie e azioni per candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027.

Si parla della riqualificazione e trasformazione dell’area archeologica industriale dell’ex Pastificio Tomadini in parco energetico (1 milione e 800 mila euro), ma ci saranno anche fondi per i Musei in Rete (300 mila euro), un'iniziativa che porterà alla creazione di un'unica piattaforma per catalogare il patrimonio culturale e museale. Oltre a questo supporto informatico sarà anche creato un unico sito web per offrire servizi di informazione e promozione online compreso l'acquisto di biglietti per singole mostre e musei e il Biglietto Unico. 

«Grazie a questi fondi –affermano il sindaco Ciriani e l'assessore Parigi- renderemo accessibile e restituiremo alla cittadinanza un’area storico naturalistica fondamentale della città come l’ex Pastificio Tomadini. Posta tra l’abside del Duomo San Marco e le rive del fiume Noncello, regala uno scorcio inedito e bellissimo di Pordenone e delle sue antiche mura di cinta. Grazie a questi lavori di rigenerazione, renderemo il parco nuovamente accessibile a tutti, senza dover passare attraverso pertinenze private, ma ripristinando l’antico passaggio della “calle degli andadori”, la via che costeggiava le antiche mura e che si apre a fianco allo “studiolo del Pordenone”, ora chiusa. Visioni presenti da un tempo tra i nostri obiettivi e che ora ne escono concretamente rafforzate».
 

Altri 200 mila euro saranno a disposizione del Piano Turismo nell’ottica della promozione turistica di tutta la zona del Pordenonese.

«L’idea di lavorare in forma associata nasce dalla consapevolezza dell’importanza del lavoro di squadra – sottolinea l’assessore alle Politiche europee e del Turismo del Comune di Pordenone, Morena Cristofori-, soprattutto quando si tratta anche di Comuni medio-piccoli, che oltre alla necessità di contare sulle competenze specializzate del personale della città capoluogo, possono in questo modo garantire una ricaduta su un’area più vasta e su una popolazione più numerosa, quindi un target più ampio e un risultato tangibile più significativo dal punto di vista territoriale per le diverse Amministrazioni comunali. Lavorare in squadra è assolutamente indispensabile per progetti ambiziosi come questi ed è un’opportunità che va assolutamente colta. Per questa ragione tutti e 15 sindaci hanno colto immediatamente la proposta formulata in sede tecnica e a tutti loro va, quindi, il ringraziamento mio e del presidente della Conferenza dei Sindaci della convenzione delle Politiche Europee, Paolo Nadal».
 

Ciriani Zilli

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