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Venerdì, 24 Maggio 2024
Elezioni Europee

Rosato verso le europee: "Quello che dicono i populisti svanisce il giorno dopo"

Il politico triestino, passato lo scorso gennaio ad Azione, pensa al futuro a trazione continentale del nostro territorio: "Possiamo giocare la nostra partita come territorio su due piani fondamentali, la logistica e l'innovazione"

Una corsa di un partito con l'obiettivo prioritario di "riformare le istituzioni dell'Unione". È con questi dettami che Ettore Rosato (oggi alle 11 al Caffè San Marco a Trieste) sta vivendo la campagna elettorale per il prossimo appuntamento dell'8 e 9 giugno, quando si deciderà chi sarà eletto al Parlamento europeo (in alcuni altri paesi si inizia a votare il 6). Il politico triestino, da fine gennaio con Azione dopo l'addio a Matteo Renzi, ha fiducia per il suo partito.

"La nostra è la corsa di un partito che ha saputo aprisi ed aggregare per mettere in campo molte candidature civiche, competenti, con curricula adatti a rappresentare i nostri interessi a Strasburgo. Siamo impegnati per portare in Europa un gruppo di deputati che aderisca alla famiglia dei liberali e che tenga l'asse dritto sulle riforme di cui ha tanto bisogno l'Unione".

Quali sono le riforme prioritarie?

La riforma delle istituzioni, che tolga il diritto di veto, che sappia esprimere una sola voce in politica estera (come accaduto in più riprese con il primo ministro ungherese Orban ndr) e che dia una maggior capacità di risposta ai problemi della nostra epoca, dai conflitti alle migrazioni. Per tutelare gli interessi degli italiani in sintesi serve un’Europa più forte, non tante posizioni dissonanti". 

Le candidature anti sistema che fioccano anche qui in Italia sembrano andare nella direzione opposta.

"Chi prometteva l'abolizione delle accise o della povertà ora lancia slogan populisti privi di ogni messaggio logico e dice basta Europa. La Lega di Salvini che inneggiava all'uscita dalla moneta unica poi ha fatto il governo con Mario Draghi. Possiamo essere certi che tutto quello che dicono svanisce il giorno dopo".

Qual è invece una sfida europea per il Friuli Venezia Giulia?

"Possiamo giocare la nostra partita come territorio su due piani fondamentali: la logistica e l'innovazione. Siamo una regione che per caratteristiche e leadership può dare molto all'Europa e può ricevere altrettanto da un investimento sul nostro territorio". 

Tra i candidati del nord est c'è anche il padovano Carlo Pasqualetto, di recente a Udine per la sua campagna. Può farcela?

"Abbiamo una lista molto competitiva, fatta di ottimi candidati, capeggiata da Carlo Calenda e da Elena Bonetti. Pasqualetto è un candidato giovane, di grandi qualità umane, professionali e politiche. Sta facendo una bellissima campagna elettorale".

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